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Speciale: Body Positive
Body positive: accettarsi nella propria unicità
Body Positive

Body positive: accettarsi nella propria unicità

Essere body positive rappresenta oggi abbracciare una filosofia controcorrente. Significa decidere di valorizzare le proprie specificità, la propria unicità. Di solito la body positivity viene associata alle donne curvy - cioè che sono oltre la taglia 42, ma non per questo non possono fornire al mondo un modello di bellezza che va oltre gli stereotipi. Tanto che sempre più spesso le aziende si rivolgono alle donne curvy, realizzando delle collezioni moda dedicate a loro e chiamandole a sfilare in passerella. La modella curvy più famosa è probabilmente Ashley Graham, che contribuisce moltissimo alla causa della body positivity, non nascondendo i piccoli difetti che ogni donna potrebbe scoprire sul proprio corpo. Body positive significa infatti non solo essere curvy o anche oversize - una cosiddetta taglia forte - ma anche sfoggiare con disinvoltura la propria cellulite, accettare una malattia cronica della pelle che ancora non conosce terapie efficaci, sfoggiare le smagliature e non preoccuparsi di ciò che significa tendere a uno standard di bellezza che potrebbe essere molto difficile da raggiungere o in alcuni casi irrealizzabile. O semplicemente non depilarsi. Tra le celebrità che abbracciano la body positivity ci sono cantanti come Lizzo o Nicki Minaj, modelle come Tess Hollyday, blogger come Leighella o Jasmine Grimes e così via. Uno degli esempi più famosi è però quello dell’attrice plus size Rebel Wilson, che rappresenta una spiegazione importante del perché sia bello e giusto essere body positive. Wilson, attrice comica, si occupa spesso di campagne contro i disturbi alimentari e di contrasto ai modelli irrealizzabili che da tempo sono diffusi nel mondo della moda - e che sono ritenuti una delle cause dell’insorgere di disturbi alimentari come anoressia, bulimia, ortoressia o binge eating disorder. A volte, esempi di body positive giungono invece da ragazze che non sono famose. Accade per caso, magari attraverso un post di Instagram che diventa virale, perché altre coetanee in tutto il mondo riescono a comprendere e a immedesimarsi in quell’accettazione, che è tanto importante per essere felici di come si è. O accade anche perché qualche azienda nota questi post e comprende che ci sono strade diverse per arrivare negli armadi della gente e queste strade diverse comportano una certa attenzione verso le persone comuni, con i loro "difettucci" - se così li possiamo chiamare - che sono unici, irripetibili e le rendono belle. E che non sono difetti reali, ma solo caratteristiche.