Bodypositivity. Molte persone pensano di capire cosa significhi. Eppure sento così tanta gente dire tante cose negative sugli altri e su se stessi. Non solo sul loro corpo, ma anche sui post di Instagram o di Facebook. Per qualche motivo molte persone pensano che per promuovere la diversità del corpo e la positività, sia più potente postare una foto di se stesse, mezze nude. Ma se qualcuna fa un selfie mezza nuda e non lo fa nel nome di #bodypositivity, allora è una troia o una che vuole acchiappare like. Questo è ciò che la società è e vuole che pensiamo. Ma penso che siano tutte stronzate. Penso che sia una cazzata che io possa pubblicare queste foto ed essere considerata di ispirazione dalla gente, ma la mia amica magra deve vergognarsi se fa altrettanto. La positività rispetto al corpo riguarda ogni corpo.
Mi piace scattare questo tipo di foto di me stessa, perché sono orgogliosa di me. Amo me stessa e il mio corpo, e so di essere bella. Ho pensato diversamente. Forse posso essere ‘di ispirazione’, ma per favore non fate vergognare quelli che non hanno una storia del genere, a cui piace solo postare belle foto di se stessi.

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Bodypositivity. A lot of people think they understand what that means. Still I hear so many people saying so much negative stuff about others and themselfs. Not only about their body, but also about instagram or facebook posts. For some reason a lot of people think its empowering when someone promotes body diversity and positivity, with a picture of themself, half nude. But when someone posts a half nakes selfie and they dont do it in the name of #bodypositivity , they are a slut or attention seeker. And I get it, im not mad, this is what society is and wants us to think. But I do think its bullshit tho. I think its bullshit that I can post these photos and inspire people, but my skinny friend gets shamed for it. Body positivity is about EVERY BODY. I just like taking these kind of photos of myself because I am proud of myself. I love myself and my body and I know I am beautiful. I have thought otherwise. Maybe that is inspiring, but please dont shame those without a story like that, who just like to post nice pics of themself. Much love 💛 . . . . . . . . . #bodypositive #bodypositivity #fatisnotabadword #fat #curvy #effyourbeautystandards #effyourbodystandards #fatmodel #plussize #proud #bodyshaming #stopbodyshaming #selfie #mirrorselfie #plussizemodel #bodypositivityadvocate #plussize

Un post condiviso da Mandy Hoogenboom (@mandyhoogenboom) in data:

La ventunenne Mandy Hoogenboom, attraverso il suo post, manda un messaggio davvero forte, e che spesso dimentichiamo: essere a favore del body positive non significa celebrare l’obesità, ma dare l’opportunità a chiunque di stare a proprio agio con se stessa, anche con una fisicità che non rispecchia i canoni imposti da moda e social. E, soprattutto, promuovere la bodypositivity non significa puntare a esaltare solo un tipo di corpo, quello più formoso e morbido, perché insultare e offendere le persone estremamente magre con quelle frasi che conosciamo fin troppo bene, “Sembri un morto”, “Le ossa diamole ai cani”, è umiliante, per chi le riceve, esattamente come per chi, con dei chili di troppo, si sente bullizzato e discriminato.

Il problema grave non sono solo gli insulti alle modelle curvy di Calvin Klein Underwear

Allo stesso modo, il senso del post di Mandy vuole sottolineare anche un’altra questione: presentarsi sui social in lingerie, anche sexy, proprio come ha fatto lei, non deve essere considerato “accettabile” solo se a farlo è chi vuole promuovere un messaggio di tipo social, come appunto quello che si schiera contro il body shaming, ma deve essere un diritto godibile a priori, da chiunque. Anche a chi vuole farlo solo perché si piace e vuole mostrarlo.

L’inclusività, insomma, deve essere per tutti. Altrimenti, per difendere il body positive, si rischia sempre e comunque di discriminare qualcuno.

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