diredonna network
logo
Stai leggendo: Shatush, Degradè o Balayage? Nuovo colore ai capelli

Fascia per capelli: l'accessorio tornato di moda

Treccia olandese: come realizzarla

Le proprietà e gli utilizzi del sapone di Marsiglia

Capelli rasati da un lato per un look femminile e grintoso

Paraffina liquida, una sostanza da evitare?

Capelli blu: la moda del momento in tutte le sue tonalità

Dimenticate Lo Shatush! La Nuova Tendenza Si Chiama Bronde!

10 Shatush sfoggiati dalle Star per migliorare il vostro Look [FOTO]

Capelli VS Condizioni meteo: tre soluzioni per sconfiggere il tempo

Riflessante capelli: colorare la chioma in modo naturale

Shatush, Degradè o Balayage? Nuovo colore ai capelli

Vediamo nel dettaglio questi tre tipi di colorazione, le tecniche e le differenze.
(foto:Web)

Queste tre metodologie di colore sono ormai il trend del momento, scelte da quasi tutti i personaggi celebri. Vediamo le differenze:

Shatush

(foto:Web)

Consiste nel cotonare la capigliatura fino alla radice, e poi nell’applicare il decolorante alle punte.

Si può ottenere un effetto leggero, con una variazione di un tono o due, oppure anche un contrasto netto con punte chiarissime.

È il look scelto ad esempio da Belen Rodriguez o da Bianca Balti. L’effetto finale è simile a delle punte schiarite dal sole.

Degradè

(foto:Web)

Il degradè invece seleziona delle ciocche all’interno della capigliatura, le scolora e dopo le tonalizza.

L’effetto è di un capello molto luminoso, multisfaccettato, e brillante. Le ciocche, sottilissime, verranno schiarite con dei veri e propri fili di luce che poi andranno tonalizzate insieme agli altri capelli per non far notare troppo il distacco di colore.

La tonalità sarà molto naturale, che ricrea l’effetto dei capelli schiariti naturalmente dal sole.

Il risultato inoltre è decisamente molto diverso dai classici colpi di sole e dalle méches che creano delle ciocche più chiare che si distaccano totalmente dal colore di base.

Balayage

(foto:Web

Sono sempre ciocche selezionate e scolorate, molto chiare. Crea un contrasto piuttosto netto, ma comunque naturale.

I capelli vengono così schiariti di alcuni toni in modo meno evidente sulle radici e più marcato sulle lunghezze e le punte.

Circa venti anni fa, un trattamento balayage consisteva in una vera e propria decolorazione di tutta la capigliatura di circa un tono più basso.

Ora, al contrario, si parla di balayage solo quando si vogliono schiarire le punte e lunghezze, per regalare riflessi chiari ma non troppo impegnativi.