
Capelli bianchi e donne fiere: perché smettere di tingersi
Anche le star decidono di tenere i capelli bianchi, una controtendenza per le donne che reclamano la propria bellezza naturale: in cosa consiste il fenomeno.

Anche le star decidono di tenere i capelli bianchi, una controtendenza per le donne che reclamano la propria bellezza naturale: in cosa consiste il fenomeno.

Cosa significano i capelli bianchi per una donna? Significano davvero che sta invecchiando oppure sono diventati qualcos’altro? In un certo senso si tratta di questo: un simbolo di orgoglio, body positivity, consapevolezza dello scorrere del tempo – anche se le donne mature oggi hanno complessivamente un aspetto più giovanile rispetto alle generazioni precedenti, per via della cura della salute, la disponibilità di prodotti idratanti e una maggiore conoscenza del proprio corpo.
Un po’ è una tendenza di moda. Non si può negare che i capelli bianchi di Miranda Pristley ne Il Diavolo veste Prada 2 siano iconici. E che negli anni ’20 di questo XXI secolo abbiamo visto sfoggiare una chioma bianca ad attrici e vip bellissime che ce l’hanno fatta amare: da Jamie Lee Curtis a Andie MacDowell, passando per Helen Mirren e Carolina di Monaco, senza dimenticare Diane Keaton che è sempre stata pioniera nei look e che fino alla sua morte, a ottobre 2025, non ha disdegnato di mostrare i capelli bianchi sul tappeto rosso.

Ma oltre la moda ci sono:
A questo si possono aggiungere ragioni legate a una determinata contingenza. Prendiamo il caso che si sia fatta la chemioterapia per contrastare un tumore e che quindi i capelli come li conoscevamo prima non ci siano più. Una volta terminata la terapia, con la ricrescita di una capigliatura completamente nuova, alcune donne optano per tenerla naturale, con capelli bianchi o grigi.

Va detta però una cosa: i capelli bianchi hanno un limite. Guardiamo queste celebrità sulle copertine patinate e il loro bianco o il loro grigio è sempre perfetto. Non è che i capelli bianchi o grigi naturali non richiedano manutenzione, anzi. La manutenzione è spesso legata alla formazione del crespo, per una comune mancanza di idratazione che accade col passare degli anni, e all’ingiallimento. Se maschere e oli idratanti e nutrienti aiutano facilmente contro il crespo, l’ingiallimento è un po’ più complesso da affrontare. E non parliamo dell’ingiallimento “di passaggio”, ossia quei retaggi della tintura che ci restano addosso alla capigliatura non appena decidiamo di tenerla nature.
Un articolo di Vogue consiglia di utilizzare uno shampoo blu o viola al massimo una volta a settimana – o i capelli vi diventeranno violacei. Analogamente viene consigliato periodicamente uno shampoo chelante, che elimini i residui metallici dalla chioma e la purifichi: si tratta di una necessità legata al lavaggio dei capelli stesso, in particolare nelle zone in cui l’acqua è dura. E dato che la chelazione secca il capello, urge anche una maschera idratante da utilizzare subito dopo. Anche shampoo con cenere vulcanica o ad acido grasso di cocco hanno un loro perché in tal senso. Non bisogna dimenticare di applicare la protezione solare sui capelli bianchi, perché a essi manca la melanina, e quindi c’è molto in gioco sulla salute dei capelli.
Tra i metodi della nonna per evitare che i capelli bianchi ingialliscano, ci sono i risciacqui con l’aceto di mele, o un po’ di succo di limone, usato con cautela. E anche un po’ di prevenzione non guasta: ci sono in effetti delle circostanze in cui l’ingiallimento può essere provocato da un agente esterno come il fumo di sigaretta che rilascia gialla nicotina. A riprova che fumare fa male, non solo per la salute dell’apparato respiratorio, ma anche per le nostre teste.

Vorrei vivere in un incubo di David Lynch. #betweentwoworlds
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