Slugging: benefici e controindicazioni del beauty trend che fa impazzire TikTok

Si chiama slugging, è originaria della Corea e su social come Instagram e Tik Tok è già divenuta un trend: ecco la pratica che prevede l’applicazione di vaselina sul viso per evitare la disidratazione.

La pelle secca, asfittica, sensibile e disidratata costituisce una condizione piuttosto comune che tuttavia può facilmente giungere a rapida risoluzione mediante una skincare ben strutturata, caratterizzata da trattamenti cosmetici volti a restituire idratazione, luminosità e turgore alla pelle del viso. 

Social come TikTok e Instagram rappresentano ad oggi vere e proprie “fucine di idee“, dove è possibile ispirarsi, trovando la soluzione più adatta (per quanto non significhi la più corretta e ideale) alle specifiche esigenze: li è infatti facile scoprire protocolli e pratiche skincare che spaziano dalle più classiche e  strutturate a quelle più inusuali e a tratti fuori dagli schemi

Tra i trend più popolari che attualmente figurano come veri e propri protagonisti sul web, compare lo slugging, tecnica skincare ripresa dalla K-Beauty che sta riscuotendo un successo planetario specie tra la Generazione Z: non sono certo un caso gli oltre 300 milioni di visualizzazioni relative all’omonimo hashtag.

Innumerevoli sono altresì i tutorial che mostrano come effettuare lo slugging, applicando sul viso generose quantità di vaselina, la quale sembrerebbe in grado di restituire idratazione, ripristinando ed enfatizzando la naturale luminosità della pelle. Ma è davvero così? 

Cos’è lo slugging?

La skincare coreana vede come pilastro la prevenzione e la protezione della pelle a dispetto dell’invecchiamento cutaneo e di tutta la serie di inestetismi che ne conseguono: lo slugging trae origine da questi concetti fondamentali mirando a preservare la pelle nelle migliori condizioni possibili. 

Tale tecnica consiste nel concludere la beauty routine serale mediante l’uso di vaselina, prodotto di origine sintetica che esercita tipicamente un’azione sigillante, in questo caso rivolta ai cosmetici applicati precedentemente, il tutto in modo tale da massimizzarne i benefici. L’azione filmante della vaselina permette infatti di ridurre la perdita di acqua da parte dei tessuti cutanei, potenziando in tal modo gli effetti dei principi attivi presenti comunemente all’interno di sieri, booster, creme viso ecc.

Viene dunque da sé che lo slugging rappresenta la soluzione più indicata per conferire una idratazione profonda alle pelli secche, disidratate e particolarmente sensibili.

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Slugging: come si effettua

Effettuare lo slugging è piuttosto semplice: al fine di regalare alla pelle del viso, secca e asfittica, un vero e proprio boost di idratazione, è necessario in primis procedere con la beauty routine abituale, detergendo a fondo la pelle, procedendo con un’esfoliazione leggera, e applicando siero viso, crema e contorno occhi come d’abitudine.

Una volta assorbiti i cosmetici funzionali precedentemente applicati, occorre ripartire una dose generosa di vaselina su viso e collo, creando un velo sottile e quanto più omogeneo possibile. 

Al fine di massimizzare i benefici dello slugging, è preferibile attuare tale pratica la sera, prima di coricarsi, in modo tale da permettere agli attivi di agire in profondità durante le ore di sonno. Solo la mattina successiva sarà possibile detergere nuovamente il viso, per poi procedere nuovamente con la skincare routine prevista per il giorno.

Imprescindibile appare dunque l’utilizzo della vaselina: chi al contrario però, predilige prodotti green e naturali, temendo l’effetto potenzialmente comedogeno di tale prodotto sintetico, può in alternativa orientarsi verso filmanti naturali quali ad esempio la cera d’api o il burro di karité, ottenendo lo stesso risultato.

I benefici dello slugging

Per quanto lo slugging possa apparire come una pratica beauty piuttosto inusuale, è ormai assodato che sia perfettamente in grado di apportare discreti benefici alla pelle del viso, in particolare se secca e disidrata: l’applicazione di un prodotto come la vaselina, sigillando la superficie cutanea, impedisce la naturale evaporazione di acqua transepidermica, preservandone così i livelli di idratazione ottimali.

Al contempo, grazie alla precedente applicazione di cosmetici funzionali, l’azione occlusiva, aiuta a massimizzare i benefici degli attivi in essi contenuti, rendendo la pelle visibilmente più tonica, luminosa e compatta, specie sul lungo periodo. 

Certo è che lo slugging non deve essere effettuato quotidianamente ma solo qualora la pelle lo richieda, questo poiché proprio l’utilizzo smodato di vaselina rischia inevitabilmente di risultare deleterio.

Slugging: le controindicazioni

Lo slugging si rivela un vero e proprio “must” per pelli secche e sensibili: tuttavia tale pratica risulta al contrario inadatta per pelli miste, grasse o comunque a tendenza acneica poiché il caratteristico effetto filmante comportato dalla vaselina potrebbe indurre la pelle a produrre una maggiore quantità di sebo, promuovendo la formazione di comedoni, punti bianchi e punti neri, oltre a dare origine a spiacevoli infiammazioni.

Tuttavia anche la pelle secca dovrebbe ricorrere allo slugging con moderazione e solo quando ne sopraggiunge la reale necessità, sempre prestando attenzione alla fase di detersione: onde evitare la comparsa di infiammazioni dovute alla presenza di sporco, smog e impurità, e sempre opportuno infatti detergere la pelle in profondità, magari utilizzando dischetti struccanti lavabili, o una leggera esfoliazione, non solo per incentivare la penetrazione degli attivi ma anche e soprattutto per liberare i pori per mezzo di una sorta di azione detox.

Articolo originale pubblicato il 8 Luglio 2022

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