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Cos'è il fascia blaster che usa Chiara Ferragni

Sta letteralmente spopolando su Internet, ma non tutti sanno esattamente a cosa serva. Voi sapete cos'è il fascia blaster? Se la risposta è no, vi chiariremo ogni cosa...
fascia blaster

Pare che anche Chiara Ferragni, che deve recuperare la forma smagliante dopo il parto, ne sia una grande estimatrice, come testimoniato da una Instagram story pubblicata da Fedez; ma in realtà pochi ancora conoscono il fascia blaster e sanno esattamente di cosa si stia parlando.

Lo scopo di questo strumento che, a detta di molte, celebrity comprese, è un vero e proprio miracolo, è uno solo e molto semplice: eliminare la cellulite in poche mosse. Praticamente il sogno (non segreto) di ogni donna sulla faccia della terra.

Benché amato dalla fashion blogger più popolare del mondo, a idearlo è stata un’altra social influencer, Ashley Black, guru del beauty, nonché autrice del best seller The Cellulite Myth: It’s Not Fat, It’s Fascia.

Ashley ha avuto per prima questa brillante intuizione, che sta letteralmente spopolando su Instagram, tanto da avere un profilo con 50 mila follower o giù di lì.

La teoria dell’esperta di beauty è che la buccia d’arancia non dipenda affatto dall’essere grassi (e di questo ci eravamo accorte anche noi…), ma Ashley compie un passo in più, e specifica chiaramente che per ridurre la ritenzione idrica sia indispensabile lavorare sul tessuto connettivo esterno al muscolo, sotto la pelle superficiale, ovvero nella fascia meno elastica dove sono concentrati principalmente cuscinetti adiposi e inestetismi vari, fra cui proprio la famigerata buccia d’arancia.

Il fascia blaster non garantisce solo di liberare dalla buccia d’arancia gambe e glutei, ma anche di tonificare braccia, addome e viso, il tutto attraverso un massaggio miofasciale che interviene proprio sul tessuto connettivo, punto in cui si forma la cellulite.

Che cos’è il fascia blaster?

fascia blaster
Chiara Ferragni alle prese con il fascia blasting (Instagram @Fedez)

Il fascia blaster, nello specifico, è lo strumento che applica la tecnica del fascia blasting (blasting significa, fra le altre cose, distruttivo, tanto per capire le intenzioni!) per eliminare la cellulite. Non si tratta altro che di un’asta nella quale sono posizionati, alla stessa lunghezza, dei dispositivi, molto simili a dei fiocchi di neve, che svolgono l’azione connettiva contro la cellulite. Il fascia blaster assicurerebbe la diminuzione della ritenzione idrica, la stimolazione della circolazione sanguigna e la definizione dei muscoli, specialmente se abbinati a creme specifiche e, ovviamente – ma non bisogna mai darlo per scontato – a un’alimentazione sana.

È una terapia che si pratica da sole, esattamente come fareste con la coppetta anti cellulite, perciò dovete massaggiarvi da sole. Attenzione però: non è affatto indolore, tanto da essere considerata, come spiega la stessa Ashley Black, una vera e propria terapia d’urto in grado di lasciare lividi sulla pelle. Su una scala di dolore da 1 a 10 si posiziona a un livello pari a 7, ha detto la Black.

La durata del fascia blasting dipende dallo stadio della cellulite. Val la pena sottolineare che tra un massaggio e un altro devono trascorrere tre giorni, e che ogni trattamento va da un minimo di tre minuti fino a un massimo di 5, al termine del quale è necessario fare stretching.

Come funziona il fascia blaster

Quando parliamo di fascia, come detto, si intende il tessuto connettivo, ovvero quelle fibre che, come una membrana, ricoprono la parte più esterna del muscolo. La cellulite si forma proprio in questa fascia, che corrisponde a uno strato di tessuto connettivo che si trova sotto la pelle e che contiene le cellule di grasso. La fascia superficiale è fibrosa, ruvida, non elastica e perciò si possono formare delle aderenze che creano i famosi inestetismi della pelle.

Il fascia blaster interviene dunque proprio su questa fascia, effettuando il massaggio miofasciale che leviga lo strato di tessuto connettivo, garantendo un effetto immediato sulla buccia d’arancia. È infatti in grado di eliminare i liquidi in eccesso, risolvere la ritenzione idrica, per questo è indicato per la cellulite di tipo edematosa. Tuttavia è adatto anche per risolvere problemi muscolari e articolari.

Controindicazioni del fascia blaster

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Fonte: instagram @ Ashley Black

Il fascia blaster va usato dai 3 ai 5 minuti per zona; Ahsley Black ha individuato ben 29 parti del corpo che possono beneficiare dell’auto-massaggio; ma chi dice che può comportare la formazione di ematomi ha ragione, perché questa è una delle principali controindicazioni, o comunque lo svantaggio principale dello strumento.
Potete usare il fascia blaster circa ogni 3 giorni sulla stessa zona da trattare, appena il dolore causato dai lividi è scomparso. Non praticate il massaggio sulla pelle indolenzita.
Lo stretching dopo il trattamento è indispensabile, perché aiuta a sciogliere le parti più fibrose del tessuto connettivo.

Il prezzo del fascia blaster è piuttosto alto, come potete vedere su Amazon, raggiungendo anche i 100 euro. Tutto sommato, però, se contiamo quanti soldi spendiamo in trattamenti, creme e tisane anti cellulite la spesa potrebbe starci, se i risultati hanno davvero del miracoloso.

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