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Chirurgia estetica: quanto costa rifarsi? Ecco tutti i prezzi... da evitare il low cost

Ecco la lista e i prezzi chirurgia estetica degli interventi più richiesti, ma diffidate dal low cost!

Secondo L’Ateneo di Parma sono circa 20 milioni le persone che nel Mondo scelgono di rifarsi e l’Italia è addirittura il terzo Paese per numero di pazienti con più di 800mila clienti l’anno. Quanto costa rifarsi e quali sono i prezzi della chirurgia estetica? Dipende dal tipo di intervento e dalle tariffe del chirurgo, certo, ecco perché molte persone scelgono il low cost (da evitare, come diremo tra poco!).

I medici di Parma affermano che ormai la chirurgia estetica non è più riservata ai “ricchi” perché le richieste provengono da diverse fasce di reddito e sono più numerose (neanche a dirlo) da parte delle donne, che optano spesso per la mastoplastica additiva e per la liposuzione: gli interventi più richiesti in assoluto. L’85% dei pazienti sono donne che desiderano operazioni complesse oppure il famoso “ritocchino”, come i trattamenti botox anti-rughe.

Ecco la lista degli interventi di chirurgia estetica più in voga, i prezzi pubblicati dalla SIES (Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica) e perché diffidare dalle proposte low cost.

1.  Quanto costa rifarsi il seno con la mastoplastica

Fonte: Web

La mastoplastica additiva, cioè l’operazione che realizza l’aumento del seno, è al primo posto fra gli interventi di chirurgia estetica più richiesti dalle donne. Il sogno di guadagnare qualche taglia in più, specie per chi nasce con una 1° è ambito da tutte, ma esiste anche l’opposto, il desiderio di ridurre il seno (mastoplastica riduttiva) per chi, a causa delle sue dimensioni e del peso, soffre già in giovane età di problemi alla schiena.

Oggi esistono protesi di ultima generazione che rispettano i tessuti e che possono aiutare a raggiungere il risultato desiderato, non solo in termini di “grandezza”, ma anche in termini di rassodamento e rimodellamento, perché la mastoplastica è un operazione complessiva, e guai se non lo fosse visto il prezzo medio (minimo 4.500 euro massimo 6.500).

2. Liposuzione, prezzi  e risultati

Fonte: RobadaDonne

Chi non vorrebbe glutei come quelli di Belen o di Elisabetta Canalis da sfoggiare la prossima estate? Perché gli uomini si sa, apprezzano il seno ma anche il sedere fa la sua parte. Purtroppo dopo una certa età, a meno che non si mantenga un regime alimentare equilibrato abbinato a sport, iniziano ad apparire antipatici inestetismi come la cellulite, grasso accumulato che fa sembrare quello che vorrebbe essere gluteo “a mandolino” un pezzo di groviera. La soluzione si chiama liposuzione, un metodo che utilizza una sostanza nota come fosfatidilcolina capace di sciogliere l’adipe in eccesso. 

Quanto costa rifarsi con la liposuzione? I prezzi vanno da 2.500 a 9.000 euro e non serve l’anestesia, perché la fosfatidilcolina diluita viene iniettata nel tessuto sottocutaneo senza recisioni. Per rimodellare e tirare su invece c’è la liposcultura dolce o profonda (da 1.000 a 5.000 euro).

3. Le donne vogliono un naso perfetto: ecco quanto costa la rinoplastica

Fonte: RobaDaDonne

C’è chi nasce con un bel nasino alla francese e chi invece vuoi per cause ereditarie, o per incidenti con rottura del setto, si ritrovano con una patacca. A prescindere dal discorso che bisogna accettarsi così come si è c’è chi davvero soffre (soprattutto a livello sociale e amoroso) quando il problema estetico è di gran mole per così dire, e sempre sotto consiglio di un medico in quel caso è giusto intervenire, come è d’obbligo farlo quando il problema comporta difficoltà respiratorie.

Una rinoplastica completa costa da 3.000 a 6.000 euro, e quando riesce secondo le aspettative del paziente migliora di gran lunga l’umore (ma questo vale anche per tutti gli interventi di chirurgia estetica ben riusciti) perché all’improvviso, il difetto è corretto e ci si vede allo specchio con occhi nuovi.

4. Quanto costa il lifting del viso

Fonte: RobaDaDonne

Tira di qua, tira di là.. quando gli anni avanzano la pelle inizia a cedere, perde di elasticità e ci si ritrova con qualche ruga di troppo. Dicono che le rughe rappresentano il nostro vissuto, ed eliminarle è come ostinarsi a fare i conti con tempo che passa, ma quando diventano troppe un ritocchino ci sta tutto e lo sanno bene le star nazionali ed internazionali. Il nome tecnico del lifting del viso o facelift è ritidectomia, elimina la lassità cutanea, le rughe e ringiovanisce i tratti del viso.

Per praticarla, al costo da 3.000 a 5.500 euro, è necessario incidere la pelle sotto l’attaccatura dei capelli e in luoghi dove le cicatrici possono essere facilmente celate.

5. Mastopessi… il lifting del seno

Fonte: Web

Quanto al seno non è importante solo la taglia: quello della grandezza infatti è un problema che sorge fin dall’adolescenza, ma c’è un’altro dramma che colpisce le donne dai 30 anni in su circa, cioè il rilassamento del seno. Per ovviare alla “decadenza” dei seni”, alla loro inevitabile discesa verso il basso si può scegliere la mastopessi o lifting del seno, l’intervento di chirurgia estetica che solleva e rassoda. Prezzi da 3.000 a 5.000 euro. 

6. Prezzi dell’addominoplastica

Fonte: RobaDaDonne

Quanto è bello il ventre piatto? Amato sugli uomini da molte donne, ma anche da molte donne su sé stesse al posto della sexy pancetta. Fare l’addominoplastica per eliminare i chili di troppo che si depositano sull’addome costa da 3.500 a 6.500 euro. La funzione di questo intervento è proprio quella di rimuovere gli accumuli adiposi eccessivi e le smagliature, regalando un aspetto piatto e armonico.

Perché diffidare dal low cost?

Brasile, Indonesia, Ucraina, Argentina: sono solo alcune delle mete preferite da chi ricorre alla chirurgia estetica low cost. Dietro prezzi troppo bassi però possono nascondersi condizioni sanitarie precarie durante l’esecuzione dell’intervento, l’assenza di attrezzatura adatte che compromettono il risultato e la salute.

Il congresso sulla chirurgia low cost organizzato da FisioMedicalCenter ad esempio ha messo in luce numeri preoccupanti. Il 95% delle protesi utilizzate nelle destinazioni della chirurgia low cost sono di vecchia generazione, più soggette ad eventuali rotture. In più, c’è il rischio di non avere adeguata assistenza post-operatoria in caso di complicazioni e non da meno sorgono spesso problemi di comunicazione fra medico, personale medico e paziente.

Insomma, dal low cost bisogna sempre diffidare, a meno che non si tratti di cliniche estere affermate, riconosciute e delle quali si possano verificare i risultati e tutte le autorizzazioni ad operare.