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Acmella: l'elisir di eterna giovinezza arriva dagli Incas

Si chiama Acmella Oleracea e il suo uso è piuttosto diffuso in sudamerica come rimedio contro il mal di denti. In occidente lo abbiamo ricreato come un potente antidolorifico ma gli usi di questa pianta non si fermano qui.
acmella oleracea analgesico

“Non tutti i mali vengono per nuocere”

Quando un dolore ai denti colse l’antropologa Francoise Fredman che si trovava in Amazonia, presso una tribù discendente degli Incas, in una remota e nebbiosa foresta, nessun dentista era presente per alleviarle il dolore, ma i nativi avevano pronto un rimedio da sottoporle i cui effetti erano miracolosi.

Si trattava di una misteriosa pianta dai fiori gialli che fece scomparire completamente il dolore provato dalla nostra antropologa. Questa erba, battezzata poi Acmella oleracea, diventò un potente analgesico impiegato nella medicina occidentale.

Solo recentemente, tuttavia, si è scoperto che la pianta non è solo un ottimo analgesico ma bensì anche un eccellente antirughe naturale! Sì, proprio come il botulino, l’effetto lifting è garantito.
Ed è così che donne da ogni parte del mondo hanno iniziato ad acquistare online l’estratto di questa pianta (ma si trova anche in erboristeria) e, mischiandolo con acido ialuronico, olio di Argan e altre portentose sostanze si sono scatenate nella creazione di intrugli antirughe dal prezzo contenuto!

Ora, a parte il dubbioso successo delle pozioni di cui sopra (speriamo che non abbiano fatto danni!), sapete a cosa è dovuto l’effetto lifting di questa esotica pianta? Dallo spilantolo, una sostanza molto simile al carisoprodolo, un principio attivo sintetico utilizzato per rilassare la muscolatura. Non solo: risulta che la pianta abbia un effetto positivo anche sul reticolo di collagene e aiuti a rassodare la pelle nel tempo.

Interessante vero? Io sono dell’idea che dovremmo propendere più per queste soluzioni naturali che per quelle chimiche…quando possibile ovviamente. Voi cosa ne pensate? Commentate qui sotto!