Il vajacial è una tendenza di gran moda negli ultimi anni. Viene proposto nei centri estetici ma c’è anche tanto fai-da-te, tanto che alcuni trattamenti sono messi in commercio per esempio da Gwyneth Paltrow su Goop.

A molti non è sfuggito il trattamento dei suffumigi vaginali fatti dalla modella Chrissy Teigen, proprio con i prodotti dell’amica-collega. Ma cosa c’è da sapere? Come per molte novità, anche se relative tali, c’è spesso un grande entusiasmo per questo tipo di trattamenti. Ma non è detto che a ciò che cerchiamo segua una ricaduta positiva in termini di salute.

C’è, a questo proposito, un articolo di HealthLine in cui viene mostrata una posizione decisamente contraria al vajacial: ne parliamo tra poco.

Cos’è il vajacial?

Il nome significa “trattamento ‘facciale’ per la vagina”, ovvero un insieme di azioni che tradizionalmente vengono fatte per il viso, ma vengono applicate anche per la vulva (perché è sulla vulva che si agisce, non sulla vagina, ma il nome sarebbe stato cacofonico), come il peeling, i suffumigi, la cura dei pori piliferi, l’idratazione, eccetera.

Il tutto si svolge nella zona bikini, il tumulo pubico e le grandi labbra. In altre parole, tutto quello che solitamente gli estetisti fanno sulla faccia viene fatto anche sulla vulva, se lo si desidera.

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Come si effettua il vajacial

Vajacial
Fonte: Pexels

Solitamente questi trattamenti vengono effettuati insieme alla depilazione, e quindi dall’estetista. I trattamenti infatti mirano a risolvere il problema dei peli incarniti, dei pori ostruiti, prevengono acne o pelle secca, mantengono inalterato il colore della vulva. Si utilizzano quindi delle creme, dei vapori trattanti esfolianti e lenitivi, ma anche macchinari con luce rossa alla bisogna.

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I benefici del vajacial

Sostanzialmente il beneficio è solo uno: prendersi cura del proprio corpo, delle parti intime così come faremmo con il viso. Alcuni dei problemi come l’occlusione dei pori o l’acne possono essere fastidiosi, creare prurito e sanguinamento, quindi ben venga il vajacial, purché tutti i trattamenti siano eseguiti da professionisti.

Prendersi cura del proprio corpo significa tra l’altro prendersi anche il tempo necessario per la sua cura, sentirsi soddisfatte come quando ci facciamo mettere il gel alle unghie (anche se non è proprio la stessa cosa). Ma, come vedremo, a parte la soddisfazione psicologica relativa a qualcosa che ci preme fare, ci sono molte controindicazioni.

Ma c’è anche un chiaro errore filosofico. Le vulve non sono infatti tutte uguali e non devono mirare a uno standard estetico (e questo vale per tutte le parti del nostro corpo). Per ogni donna c’è una vulva diversa e ogni vulva è bella a suo modo. Questo non significa che dobbiamo trascurarla, per esempio dal punto di vista della salute: se un medico ci consiglia una lavanda vaginale o un trattamento, quello va fatto, quindi è decisamente meglio chiedere lumi al nostro ginecologo o alla nostra ginecologa prima di agire contro acne e pori ostruiti.

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La pelle della vulva cambia

Come spiega Healthline, la pelle della vulva può cambiare lievemente in base al giorno del ciclo in cui ci troviamo. Tuttavia chi fa l’estetista potrebbe non essere a conoscenza di questi cambiamenti, che hanno a che fare con gli ormoni. Il ruolo degli ormoni sulla pelle della vulva gioca un grosso ruolo anche nel fatto che essa cambia anche in base al periodo della nostra vita: in menopausa la pelle sarà più sottile e sensibile, per esempio e si possono generare delle abrasioni. Quindi anche in questo caso è sempre meglio chiedere informazioni al proprio medico di fiducia.

C’è il rischio di infezione

Quando si disostruiscono i punti neri o si cura l’acne della vulva, ci sono delle piccolissime parti di pelle che restano aperte e quindi sono predisposte alle infezioni, che possono avvenire sia dall’estetista, se i suoi strumenti non sono stati puliti o smaltiti correttamente, sia successivamente avendo un rapporto sessuale e si rischia addirittura di incorrere in una malattia sessualmente trasmissibile in quel caso.

C’è il rischio di irritazioni o infiammazioni

Le creme schiarenti o sbiancanti possono causare irritazioni, senza contare che la zona pubica è più soggetta a reazioni allergiche rispetto ad altre parti del corpo, per cui una possibile dermatite da contatto è qualcosa che deve essere in conto. E quando la vulva si irrita si introducono batteri, innalzando così la possibilità anche di follicoli o cellulite.

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