Se avete un’attenzione particolare per i rimedi naturali, oppure avete la passione per la preparazione dei cosmetici a casa vostra, probabilmente conoscerete già gli idrolati e la loro straordinaria versatilità.

Se invece fate parte della schiera di quelli che non hanno la più pallida idea di cosa siano, preparatevi ad essere stupiti: sono economici, naturali e donano un piacevolissimo profumo al vostro corpo. Vi abbiamo incuriosito? Continuate a leggere l’articolo, non ve ne pentirete.

Inci prodotti: perché è così importante

Cosa sono gli idrolati?

idrolati
Fonte: N come Natura

Gli idrolati sono acque profumate ottenute dalla distillazione a vapore dei fiori e delle foglie di alcune piante: dal medesimo meccanismo si ottengono anche gli oli essenziali.

Ma non sottostimate le loro proprietà, solo perché sono “acqua”: ogni idrolato possiede infatti delle proprietà caratteristiche, che variano in base alla tipologia di pianta da cui è ottenuto. Inoltre, non presentano alcuna controindicazione (essendo molto delicati), e possono essere usati sia dai bambini che dalle donne in gravidanza.

Nell’INCI del prodotto, se volete essere certe al cento per cento della sua naturalezza, deve esserci scritto solo il nome della pianta o del fiore da cui è tratto.

Inoltre, essendo totalmente naturali, gli idrolati risultano privi di conservanti. Ciò li rende facilmente deperibili nelle stagioni calde: per ovviare a questo problema è consigliato conservarli in frigo o in un luogo fresco, e portarli con se in un flaconcino spray pronto all’uso.

Come usare gli idrolati?

Queste acque profumate possono essere usate come tonico, idratante, come ingredienti in maschere di bellezza.
Oppure da sole per fare una massaggio, o addizionate a una ricetta cosmetica.

Le possibilità sono infinite, a patto che si rispetti la propria tipologia di pelle e si tenga presente il principio attivo contenuto nel fiore o nella pianta da cui l’idrolato è stato ottenuto. Sul sito de La Saponaria potrete risolvere tutti i vostri dubbi riguardo il loro uso.

L’idrolato per la tua pelle

  • Pelle secca: idrolato di Rosa, Fiori d’arancio, Geranio;
  • Pelle sensibile: idrolato di Camomilla, Rosa;
  • Pelle impura e grassa: idrolato di Lavanda, Hamamelis, Rosmarino, Timo;
  • Pelle matura: idrolato di Rosa, Geranio;
  • Per la couperose (chiazze rosse sul volto): idrolato di Camomilla, Elicriso, Rosa.
Couperose: perché non vergognarsi e prendersene cura

I benefici degli idrolati

idrolati
Fonte: photographer Valua Vitaly

Per la pelle del viso

Come scritto prima, gli idrolati possono essere applicati puri sulla pelle, oppure al posto dell’acqua demineralizzata nella preparazione di maschere e creme idratanti:

  • L’idrolato di lavanda, per esempio, è molto indicato come tonico dopo aver deterso il viso e prima della crema. Puoi applicarlo anche prima di stendere il make-up.
  • L’idrolato di rosa ha proprietà idratanti, perfetta per chi ha la pelle secca: si vaporizza sul viso e si lascia asciugare naturalmente per qualche minuto.
  • Per pulire la pelle dalle impurità e dallo smog, l’idrolato di geranio è ciò che fa per voi.

Per la cura del corpo

  • L’idrolato di timo ha una naturale azione antibatterica: dopo essere stati su un mezzo pubblico basta applicarlo sulle mani per eliminare i germi.
  • Quando fa molto caldo e hai a che fare con una pelle delicata come quella di un bambino, l’idrolato alla camomilla (con funzione emolliente) è ciò che fa per te.
  • L’idrolato di lavanda può aiutare a risollevare la pelle da un rossore o una scottatura.

Per la cura dei capelli

Vediamo qualche metodo per utilizzare queste acque profumate sulla nostra chioma:

  • L’idrolato di fiori d’arancio è perfetto per rinfrescarsi, specie durante una giornata molto calda. A questo proposito si può vaporizzare sul corpo e sui capelli.
  • L’idrolato di rosmarino, se applicato sui capelli ancora umidi, si rivela efficace per contrastare l’effetto crespo.
    Può anche essere aggiunto allo shampoo per aiutare a rigenerare i capelli danneggiati.

Per gli ambienti

Per profumare le proprie stanze o una camera d’albergo è consigliato l’idrolato di fiori d’arancio, con le sue note agrumate che mettono tutti d’accordo.
In realtà, se si apprezza più un aroma piuttosto che un altro, possono essere utilizzati tutti i tipi di acque profumate, come quello alla lavanda.

Tea tree oil, tutte le proprietà e gli utilizzi

Fai da te: gli idrolati fatti in casa

Se vi dicessimo che è possibile estrarre l’acqua profumata a casa vostra con il solo ausilio di una caffettiera?

A quanto pare è possibile, e se volete provare a cimentarvi anche voi date un’occhiata sulla pagina di SonoBio.

Secondo il sito sopra riportato, per realizzare un idrolato in casa serve che la caffettiera sia modificata, tagliando il cannello (quella parte dove risale il caffè, per intenderci) e facendo così in modo che risalga solo il vapore, e non l’acqua.

Il vapore passerà quindi attraverso il filtro in cui sono state precedentemente posizionate le erbe e poi, se il beccuccio della caffettiera è ben chiuso, dovrebbe condensare nella parte superiore della moka portandosi dietro i principi attivi delle piante o dei fiori.
Se tutto procede come previsto, avete ottenuto il vostro primo idrolato.

La discussione continua nel gruppo privato!