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"Depilarsi è un'opzione, non un obbligo"

Perché post come quello di Astrid sono ancora importanti per far capire che il problema non è se depilarsi o no, ma il diritto a fare ciò che ci fa stare meglio con noi stesse. Indipendentemente dalla ceretta.

Un anno e mezzo fa ho deciso di non radermi di più, e penso che sia stata la decisione migliore che avrei potuto prendere. Prima di prendere questa decisione ero consapevole di avere i peli, e stavo male quando crescevano.

Non potevo indossare pantaloncini o abiti corti perché tutti avrebbero visto i miei peli e io mi sentivo imbarazzata, tutti avrebbero notato che ero ‘pelosa’ e che mi avrebbero giudicata.

Non mi è mai piaciuto depilarmi, mi dava fastidio il pensiero di dover andare, di dover pagare e di dover sopportare il dolore della ceretta, però andavo ugualmente, perché altrimenti mi sarei sentita ‘poco femminile’. Ero molto consapevole dell’idea che sarei stata giudicata perché per le mie amiche, che si lamentavano sempre di avere i peli, era un male non depilarsi, ma poi c’è stato un momento in cui mi sono concentrata su ciò che volevo io, e non su ciò che la gente pensava.

E ho deciso che se non mi piaceva radermi, non dovevo farlo, perché alla fine importa solo come mi sento io con il mio corpo, non quello che la gente pensa di lui.

Dal momento in cui ho smesso di depilarmi la verità è che mi sento un po’ più libera, mi sento più me stessa e mi amo di più. Personalmente mi sento di raccomandare a tutte le ragazze di non depilarsi, perché è davvero liberatorio, non dico che chi lo fa sbaglia, ma voglio solo ricordarvi che la ceretta è un’opzione e non un obbligo”.

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Hace 1 año y medio decidí no depilarme más, y creo que fue la mejor decisión que pude haber tomado. Antes de tomar esta decisión yo era muy consciente de mis vellos y a penas me crecían, era lo peor. No “podía” ponerme short o vestidos cortos porque se iban a ver los pelos y me daba mucha vergüenza, sentía que todos iban a notar que estaba “peluda” y me iban a juzgar. Nunca me gustó depilarme, me daba una flojera tremenda tener que ir, tener que pagar y tener que soportar el dolor de la depilación con cera, pero iba igual porque si no me iba a ver rara o poco femenina. Tenía muy presente la idea que iba a ser juzgada porque mis amigas siempre se quejaban de estar “peludas” y era algo malo para ellas, pero luego hubo un tiempo en el que me enfoqué más en mi y no en lo que pensaba la gente. Y decidí que si no me gustaba depilarme, no tenía porque hacerlo, total es mi cuerpo y solo importa como yo me siento con el, no lo que la gente piensa de él. Desde que no me depilo la verdad es que me siento un poco más libre, me siento más yo y me amo más. Personalmente le recomendaría a todas las chicas no depilarse porque en verdad es liberador, no digo que las que lo hacen están mal, solo quiero que recuerden que depilarse es una OPCIÓN NO UNA OBLIGACIÓN ❤️ (lo escribí con todo mi corazón) (parece que no tuviera pelos porque desde que deje de depilarme, me crecen menos pelos y más finos) . . . . . . . . . . #vscocam #chile #curlyhair #loveyourself #curvygirl #curvy #curlyhair #girl #fatgirl #gordayfeliz #vsco #girl #selflove #fat #loveyourbody #pose #santiago #effyourbeautystandards #confidence #bold #meamo #amorpropio #feminista #feminist #nowax #confident

Un post condiviso da -A🦋 Body Positive & Self Love (@astridmacias) in data:

Ci sarà sempre chi si schiererà dalla parte di un corpo perfettamente depilato,  e chi invece affermerà con decisione il diritto delle donne di abbandonare cerette e rasoi senza per questo sentirsi giudicate. Ed è giusto che le due opinioni vengano portate avanti, con libertà e rispetto reciproco. Perché il problema, come sottolinea la giovane influencer e make up artist Astrid Macias nel suo post, non è scegliere di avere i peli o no, ma avere l’opportunità di decidere per il proprio corpo senza essere sottoposte a critiche o giudizi.

Del resto, negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria “ribellione”, anche tra molte star, rispetto alla tirannia della ceretta, mentre sui social, all’inizio del 2019, è stato persino lanciato un hashtag per ribadire la libertà di non depilarsi, chiamato, in maniera molto calzante, #januhairy.

Ma il fatto non è necessariamente schierarsi, o dichiarare come ci si senta più a proprio agio. Lo scopo di post come quelli di Astrid è far comprendere alle donne – ma non solo – che il rispetto per se stesse parte proprio dall’ascoltare ciò che si vuole e che si ritiene meglio per sé, indipendentemente da ciò che la società si aspetta da noi, ci richiede o, talvolta, addirittura ci impone.

Ben vengano quindi le donne che non si depilano, così come benvenute sono le donne che invece lo fanno; purché tutto sia fatto per assecondare la propria volontà, e non quella altrui.

 

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