L’elettrocoagulazione è una tecnica di epilazione sviluppata negli ultimi anni per ridurre o far scomparire del tutto i peli superflui. Per alcuni soggetti e tipo di peluria l’elettrocoagulazione, chiamata anche termolisi o diatermia a onde corte, è un metodo di depilazione definitiva.

Si tratta di un intervento dermatologico, anche se molto piccolo, che consiste in un piccolo ago inserito sottopelle che distrugge il bulbo pilifero attraverso l’utilizzo di corrente elettrica.

Come funziona l’elettrocoagulazione

L’elettrocoagulazione viene effettuata con un macchinario apposito che fornisce energia elettrica e culmina in un sottile ago con due placche di elettrodi. Questo ago viene inserito sottopelle attraverso il canale pilifero, fino a giungere alla radice del pelo. Rilascia energia elettrica alternata in una zona localizzata, in modo che la temperatura si alzi in maniera notevole e arrivi a necrotizzare il bulbo, che, grazie al calore sprigionato, coagula velocemente.

La tecnica consiste nel ripetere l’operazione per ogni follicolo pilifero, pertanto le sedute sono lunghe e abbastanza fastidiose. L’elettrocoagulazione viene usata soprattutto in piccole parti del corpo, per correggere ad esempio le ascelle o i baffetti. Lo stesso intervento per velocizzare la coagulazione viene effettuato nella chirurgia per fermare emorragie, in questi casi però in zone anche più ampie.

Elettrocoagulazione o altri metodi?

L’elettrocoagulazione ha un procedimento simile all’elettrolisi galvanica, una tecnica meno moderna di epilazione che si basa su corrente elettrica per generare una reazione elettro-chimica dalla quale si sviluppa idrossido di sodio che distrugge il bulbo pilifero. L’elettrocoagulazione si rifà a questo metodo, utilizzando però corrente elettrica alternata ad altissima frequenza.

Questo sistema ha diversi vantaggi rispetto all’elettrolisi: innanzitutto è meno dolorosa e più confortevole, poiché grazie all’azione del calore il bulbo coagula immediatamente; inoltre è molto più veloce, grazia alla frequenza elevata. Se infatti l’elettrolisi impiega dai 10 ai 20 secondi per ogni follicolo, l’elettrocoagulazione lavora su ogni pelo per 1-10 decimi di secondi, rendendo l’operazione notevolmente meno lunga.

Rispetto a metodi come la luce pulsata o il laser diodo, l’elettrocoagulazione garantisce un risultato migliore seppur con tempi più lunghi, poiché ha effetto su tutti i peli, anche quelli sottili o quelli bianchi poiché non si basa sul colore per riconoscere il pelo. Inoltre riesce a raggiungere attraverso il canale pilifero la profondità tale per distruggere completamente il bulbo.

Elettrocoagulazione: pro e contro

elettrocoagulazione
Fonte: Web

Abbiamo visto che l’elettrocoagulazione presenta dei vantaggi rispetto ad altri metodi di epilazione, ma ci sono anche delle controindicazioni da tenere in considerazione quando si sceglie di ricorrere a questo sistema.

L’elettrocoagulazione ha diversi vantaggi poiché:

  • si può utilizzare su ogni tipo di pelo, sia sottile che più spesso, anche sui peli bianchi, su cui altre tecniche non hanno effetto;
  • è ideale per l’eliminazione della peluria fastidiosa difficile da togliere, come quella sul mento, sui baffetti o su altre parti del viso;
  • è un metodo di epilazione efficace che ha pochi effetti collaterali sulla pelle: con un’unica scarica elettrica che finisce direttamente nel bulbo del pelo non lascia traumi o danni alla circolazione e alla pelle.

Uno degli svantaggi che abbiamo già visto è la durata delle sedute. Anche se più veloce rispetto ad altre tecniche simili, l’elettrocoagulazione è comunque un’operazione delicata e lunga. Può risultare fastidioso per il paziente, che deve stare immobile e ricevere continue scariche di calore nei bulbi. Inoltre gli operatori sono altamente professionalizzati e devono mantenere la concentrazione per tutto il tempo: se inserito correttamente l’ago nel canale pilifero, il dolore è quasi nullo poiché non va a toccare la pelle. Pertanto le sedute non durano mai più di 15-30 minuti e ci vogliono mesi per raggiungere il risultato desiderato. È assolutamente controindicata l’elettrocoagulazione in pazienti che portano il pacemaker.

Ulteriori controindicazioni sono:

  • comparsa di cicatrici, se l’operatore non è esperto
  • inscurimento o sbiadimento localizzato della pelle
  • effetti collaterali temporanei, come gonfiori, bruciori ed eritemi
  • può risultare leggermente dolorosa, infatti si applica una crema anestetica prima del trattamento, che può essere fastidiosa finché non passa l’effetto.

Quanto costa l’elettrocoagulazione?

I costi per un trattamento completo con elettrocoagulazione variano a seconda di alcuni fattori, come la dimensione della zona da trattare, la durata delle sedute che varia dai 15 ai 30 minuti, il tipo di pelo che può essere molto fine o più spesso, il risultato desiderato e il numero di sedute. Queste ultime possono essere dalle 15 alle 40, a seconda se la zona trattata è inguine, ascelle o baffetti, eseguite nel corso di 1-2 anni. Bisogna considerare anche la clinica o il professionista, che ha uno spettro di prezzi che può offrire.

Complessivamente i costi dell’elettrocoagulazione partono dai 250 euro per un numero minimo di sedute, fino anche a 1300 euro.

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