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Se una donna che non si depila è “sporca” e un uomo che lo fa “non è un uomo”

Perché una donna che mostra i propri peli ascellari viene etichettata come "sporca"? Lo sono allora anch'io, in quanto uomo peloso? O al contrario, se mi depilassi, potrei addirittura non essere più "un vero uomo"?
Questo contenuto fa parte della rubrica “Uomini che amano le donne”

Sono un uomo e sono anche abbastanza peloso. Ammetto che la cosa in passato mi ha procurato un bel po’ di imbarazzo, quando per esempio alle elementari mi ritrovavo ad affiancare alle imberbi membra candide dei compagni le mie folte e nerissime braccia (sì, mi sono sviluppato presto). O quando in piscina uscivo dall’acqua con le gambe avvinghiate da un manto gocciolante di liane nere, che causava sempre qualche battuta da parte di amici con poca fantasia.

Ora, sulla soglia del trent’anni, con altri innumerevoli turbe mentali da affrontare, sono felice di dire che quella dei peli è ormai superata.

Li ho, son fatto così, ogni tanto mantengo alcune zone depilate, (se mi va, senza pressioni) e stop. Mai avrei pensato però che questa mia naturale condizione mi rendesse automaticamente sporco.

Ebbene sì, se anche voi siete cascate dal pero per questa rivelazione, sappiate che non è la quantità di lavaggi che ci decreta puliti o sporchi, bensì la presenza o meno dei peli.

Ho potuto fare questa strabiliante scoperta ovviamente grazie ai social, in particolare con i commenti che sono seguiti questo nostro articolo, che parlava di come depilarsi dovrebbe essere un’opzione e non un obbligo imposto dagli altri.

Orrore! Sacrilegio! Come osa questa ragazza mostrare così fiera i propri peli ascellari, non lo sa forse che i peli trattengono i batteri del sudore e che quindi si finisce per puzzare ed essere sporche?

E io, dall’alto della mia ingenuità, penso ai miei peli che in quell’esatto momento stanno intrappolando i temibili batteri del sudore. Chissà quali nauseabondi miasmi stanno producendo le mie ascelle! Urge quindi immediata un’annusata di controllo e niente… Dopotutto avevo fatto la doccia quella stessa mattina.

Ed ecco quindi che mi rendo conto che nominare i batteri del sudore per una ragazza che non si depila ha la stessa valenza che appellarsi alla “salute” quando una ragazza sovrappeso si mostra orgogliosa in bikini.

Perché nessuno nega il rapporto tra peli e sudore o il fatto che l’obesità sia una malattia da non elogiare, ma il punto è che a chi scaglia queste critiche non frega proprio nulla di batteri e malattie. Ripetono solo slogan imparati così bene, che nemmeno si rendono conto di quanto non abbiano alcun legame con la realtà.

Una prova? I peli maschili.

Perché, per quante difficoltà possa aver incontrato a causa dei miei peli, non sono nulla in confronto a quelle che avrei dovuto affrontare fossi stato donna.

Una donna non può permettersi il lusso di tardare una settimana con la depilazione. Non può affrontare del sesso senza il pensiero dei peli di troppo. Non può, a quanto pare, affermare con serenità che lei la ceretta non la fa semplicemente perché non le va.

Noi uomini possiamo. Anzi, per noi uomini spesso è valsa la discriminazione opposta. Perché se solo ti mostri col petto e gambe glabre o, Dio non voglia, delle sopracciglia definite, ecco che scatta immediato il sospetto che mette in dubbio la tua sessualità e virilità.

Perché i “veri uomini” mica si depilano. E in questo caso, chi se ne frega dell’igiene, dopotutto l’uomo “ha da puzzà”.

E sia chiaro, non sto in alcun modo decretando nessuna verità a riguardo. Non voglio imporre a nessuno di farsi piacere le donne pelose o gli uomini glabri. E sapete perché? Perché i gusti non si possono imporre.

Perciò non andate in escandescenze se vi sono uomini e donne che si apprezzano per cose che a voi non piacciono. Nessuno vi toglie il diritto di avere un gusto a riguardo o persino di schifarvi. Avete però il dovere del rispetto altrui, che impone la tanto perduta e sacra arte del silenzio.

Se non vi piace, passate e andate oltre. Ha senso impegnarsi così tanto per far soffrire chi ha semplicemente gusti diversi dai vostri?

Oppure fermatevi e ascoltate. Mettersi nei panni altrui è sempre un buon modo per conoscere meglio il mondo. E chissà, magari potreste persino scoprire che, in fondo, a farvi davvero schifo è soffrire per una ceretta, più che farvi una doccia in più.

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