Mai provato l'acqua di riso per i capelli? Tutti i benefici

Ricca di benefici e proprietà, l’acqua di riso e un efficace rimedio naturale per capelli sani, luminosi e più forti: ecco come prepararla e utilizzarla per ottenere una capigliatura setosa e visibilmente più morbida, promuovendone al contempo la crescita.

Per secoli, le donne in Cina, Giappone e Sud-Est asiatico hanno utilizzato l’acqua di riso non solo per la cura della pelle, ma anche per effettuare il lavaggio e il successivo risciacquo dei loro peculiari capelli lunghi e scuri. Ancora oggi, nell’antico villaggio di Huangluo in territorio cinese, le donne Yao sono conosciute per i loro capelli scuri eccezionalmente lunghi, che si ritiene preservino il loro colore originario addirittura fino all’età di 80 anni.

Divenuto un vero e proprio trend anche su Tik Tok, il beauty tip rappresentato dall’utilizzo di acqua di riso sui capelli appare sempre più apprezzato da giovani beauty addicted e frequentemente esibito sui più noti social media, in virtù della relativa capacità di incrementare il naturale processo di crescita fisiologica della chioma, mantenendola al contempo liscia e lucente come seta, il tutto secondo tempistiche relativamente brevi.

Preparare l’acqua di riso, meglio ancora se fermentata è piuttosto semplice: successivamente, grazie all’utilizzo costante è possibile ottenere benefici tangibili, permettendo alla chioma di apparire sana, luminosa, morbida al tatto e progressivamente più lunga.

Acqua di riso: a cosa serve?

L’acqua di riso deve le sue innumerevoli proprietà benefiche alla ricca combinazione di antiossidanti, minerali e nutrienti quali la vitamina B ed E, e alle concentrazioni di pitera, una sostanza prodotta durante il processo di fermentazione del riso.

Leggermente acida, l’acqua di riso è ritenuta da molti esperti di bellezza, un vero e proprio “elisir antietà” in virtù della relativa capacità di promuovere la rigenerazione cellulare. L’azione che esercita apporta una maggiore elasticità ai capelli, una più facile districabilità e un minore attrito superficiale, nonché morbidezza, il tutto grazie alla presenza del carboidrato chiamato inositolo, che preserva dai danni la fibra capillare, riparandola in profondità.

Tuttavia la storia dell’acqua di riso fermentata presenta radici antiche: impiegata per secoli nella medicina orientale come elisir di bellezza utile a mantenere la pelle sana, tonica e compatta, a dispetto dell’invecchiamento cutaneo, risulta ancora oggi indicata per favorire la crescita dei capelli, migliorandone la condizione e permettendo alla chioma di apparire più lucida e forte.  

Fin dall’antichità, i coltivatori di riso in Giappone erano soliti riciclare l’acqua utilizzata per la pulizia del riso bianco per lavarsi: durante il periodo Heian, tale tradizione giunse fino alla corte imperiale giapponese. Qui, le donne di corte, pettinavano quotidianamente i propri avvalendosi dello Yu-Su-Ru, l’acqua fermentata ottenuta dal lavaggio del riso. Anche nel sud della Cina, precisamente nel piccolo villaggio di Huangluo, oggi conosciuto anche come il “Paese dai capelli lunghi”, le donne di etnia Yao hanno suscitato curiosità in ogni parte del mondo per merito dei propri lunghi capelli neri, che hanno permesso loro di entrare addirittura nel Guinness dei Primati. La caratteristica peculiare non è limitata infatti alla sola lunghezza, che tuttavia può raggiungere i 2,1 metri, ma è rappresentata altresì dalla qualità del capello che preserva il colore originario fino a tarda età, evitando la presenza di capelli bianchi.

Mito o leggenda, dunque, questa sostanza racchiude in sé proprietà tanto benefiche per i capelli, da poter essere considerate quasi miracolose: basti pensare che, ad avvalorare tale tesi, nel 2010 è stata svolta una ricerca relativa agli effetti dell’acqua di riso fermentata, pubblicata anche sul Journal of Society of Cosmetic Chemists of Japan.

Come fare l’acqua di riso

Per preparare l’acqua di riso sono necessari solo due semplici ingredienti: acqua e riso, a prescindere dalla tipologia.

Si procede versando due tazze d’acqua abbondanti in un contenitore, unitamente a mezza tassa di riso, per poi lasciare riposare il tutto per almeno 30 minuti,  mescolando di tanto in tanto finché l’acqua non risulterà torbida. Questo aiuterà le vitamine e i minerali propri del riso a disperdersi nell’acqua, dando così vita a un risciacquo nutriente per i capelli. Una volta scolato il riso dall’acqua, è necessario lasciare riposare il liquido ottenuto, quella che poi sarà a tutti gli effetti l’acqua di riso fermentata, a temperatura ambiente per un massimo di 48 ore, preferibilmente risposto in un barattolo in vetro a chiusura ermetica.

Trascorsi due giorni a temperatura ambiente, l’acqua di riso dovrebbe avere sviluppato nel frattempo un colore bianco opaco e un odore aspro, a testimonianza della relativa acidità e del processo fermentazione: solo a questo punto risulterà effettivamente pronta per essere utilizzata.

Qualora si desideri conservare l’acqua di riso per utilizzarla solo in un secondo momento, è possibile riporre il barattolo in frigorifero per un massimo di 3 giorni, interrompendo così la fermentazione

Acqua di riso: come usarla per i capelli?

L’acqua di riso può essere utilizzata sui capelli sotto forma di maschera, shampoo delicato o addirittura risciacquo acido, il tutto calibrato in funzione della consistenza del liquido ottenuto dalla fermentazione: il caratteristico odore sgradevole dato dalla fermentazione tende a svanire rapidamente senza permanere sulla capigliatura ma, qualora sia mal tollerato, è possibile ricorrere all’impiego di oli essenziali.

Per creare una maschera per capelli è infatti necessario utilizzare acqua di riso densa e piuttosto concentrata, applicata sulla chioma umida e successivamente coperta con pellicola per alimenti per poi essere mantenuta in posa per 20-30 minuti, procedendo sul finale al risciacquo abituale con acqua tiepida.

Come shampoo o risciacquo acido, l’acqua di riso fermentata deve invece essere diluita con la medesima quantità di acqua oligominerale in modo tale da ottenere una miscela più liquida e facile da applicare. Utilizzata in purezza e massaggiata per qualche minuto sul cuoio capelluto, praticando movimenti circolari con i polpastrelli, sarà come uno shampoo delicato, perfetto per combattere la forfora e lenire eventuali irritazioni a carico della cute. In alternativa, è possibile utilizzarla per diluire lo shampoo tradizionale, sostituendola alla classica acqua di rubinetto.

Al termine dello shampoo, l’acqua di riso fermentata può essere utilizzata anche come risciacquo acido, lo stesso che in genere si pratica con aceto o succo di limone, contenente acido citrico: in questo caso, dopo averne versata una quantità sufficiente su cute e capelli, occorre lasciarla agire qualche minuto prima del risciacquo con acqua: è altresì possibile tenere i capelli in ammollo in una bacinella, entro la quale l’acqua di riso sarà stata preventivamente diluita con acqua tiepida, per almeno 5 minuti in modo tale da ammorbidire ulteriormente la fibra capillare, permettendo alla chioma di apparire lucida, setosa, disciplinata e pronta per il brushing.

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Acqua di riso per capelli: tutti i benefici

L’acqua di riso apporta innumerevoli benefici ai capelli: le notevoli concentrazioni di antiossidanti, sali minerali e vitamine, quali quelle appartenenti al gruppo B ed E, fanno sì che la fibra capillare risulti progressivamente rinvigorita, più elastica e luminosa. La presenza di pitera, sostanza derivata dal naturale processo di fermentazione, favorisce la rigenerazione cellulare migliorando la salute e il benessere del cuoio capelluto.

Grazie poi alla caratteristica composizione leggermente acida, affine al pH del capello, aiuta a fortificarne il fusto, stimolando i follicoli: in questo modo le considerevoli tempistiche legate alla ricrescita del capello, appaiono ridotte in maniera significativa e tangibile. Al contempo, questo delicato “elisir di bellezza” aiuta a calmare e lenire il cuoio capelluto sensibile o irritato, a combattere la forfora e a promuovere la lucentezza e la districabilità della chioma, preservandone il volume e i livelli di idratazione ottimali. 

Elemento di punta dell’acqua di riso è tuttavia l’inositolo, un carboidrato che esercita un’azione marcatamente antiossidante e che aiuta a riparare i danni superficiali a carico del capello, rinforzandone la struttura dall’interno, in modo tale da conferire alla capigliatura un aspetto più sano e lucente. 

In ultimo occorre ricordare l’amido di riso, che esercita un’azione protettiva, rivestendo il capello con una sorta di leggero film, volto a proteggere la fibra dai danni provocati dagli agenti esterni, conferendo al contempo texture e spessore

Inutile negarlo, l’acqua di riso è un rimedio naturale efficace, sostenibile e low cost, ideale da introdurre in qualsiasi haircare routine.

Articolo originale pubblicato il 26 Ottobre 2021

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