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Layering, il metodo giapponese degli strati per essere bellissime

Il layering è la tecnica beauty del momento e arriva direttamente dal Sol Levante: sette passaggi da eseguire con costanza per ottenere una pelle perfetta.

Arriva dall’Oriente la rivoluzionaria tecnica che promette risultati eccellenti per una pelle perfetta. Si chiama layering ed è un metodo usato dalle donne orientali per la cura del proprio viso, un vero e proprio rituale di bellezza. Il termine significa ‘stratificazione’: infatti, si procede con 7 step ben precisi, uno dopo l’altro, da seguire alla lettera senza invertirne l’ordine. Questa routine quotidiana andrebbe eseguita mattino e sera e ruba all’incirca dieci minuti di tempo.

La particolarità di questa skincare che ha conquistato il Sol Levante sta nella doppia detersione che purifica in profondità la pelle e la prepara alla fase trucco. Molto importante, inoltre, è aspettare che ogni singolo prodotto, una volta applicato, venga assorbito, prima di procedere col successivo.

I segreti sono la costanza e l’utilizzo di prodotti giusti. Solo così il layering può funzionare e garantire risultati duraturi e visibili: pelle liscia, compatta e vellutata.

I vantaggi sono principalmente due: l’utilizzo di più prodotti fa sì che se ne debbano utilizzare davvero piccole quantità. Inoltre, la stratificazione combina prodotti aventi proprietà e azioni diverse sulla pelle, donandole una cura completa.

I 7 step del layering

layering
  • Detersione: la prima fase del layering prevede detersione profonda del viso con l’utilizzo di un olio vegetale biologico. In questo modo si andrà a pulire il viso e a rimuovere ogni residuo di trucco. Diverse sono le alternative, molto dipende anche dal gusto personale circa la profumazione: olio di mandorla, olio di jojoba, olio alla rosa mosqueta, olio di argan. Dopo averlo applicato su tutto il viso, risciacquate accuratamente.
  • Seconda detersione: questo secondo momento è affidato ad un sapone liquido. La schiuma andrà a rimuovere i residui di olio. Anche in questo caso ci sono diverse tipologie in commercio, dal sapone di Aleppo a quello alla lavanda. A cambiare sono sia la profumazione che le proprietà.
  • Lozione: la lozione nel terzo passaggio serve a tonificare e riequilibrare la pelle. Preferibilmente, utilizzare lozioni delicate come le acque floreali, da applicare sul viso con un dischetto.
  • Siero: dopo la detersione, è il momento della nutrizione, per la pelle, quindi di prodotti non invasivi, personalizzati secondo le proprie esigenze. Va applicato coi polpastrelli delicatamente, con movimenti circolari su viso e collo.
  • Contorno occhi: questa zona è molto delicata e a volte poco curata. Necessita di prodotti specifici: si consiglia una crema leggera e nutriente da picchiettare sotto gli occhi.
  • Crema: a questo punto si procede con la crema. Sarà una crema opacizzante in caso di pelle grassa che produce eccessivo sebo, o nutriente in caso di pelle secca che tende a tirare.
  • Balsamo labbra: l’ultimo step è dedicato alle labbra, anch’esse delicate e da proteggere da sole, aria secca, sbalzi di temperatura. Prima di applicare il balsamo labbra si può fare un leggero scrub esfoliante, che stimola anche la circolazione.

Layering per capelli

Le donne orientali applicano in metodo della stratificazione anche ai capelli.

Questo layering si compone di un primo step a base di olio, che serve a rigenerare e nutrire la fibra capillare (olio d’oliva o olio di ricino, olio di cocco e così via). Questo impacco si applica mezz’ora prima dello shampoo su lunghezze e punte (alcune donne lo lasciano in posa tutta la notte avvolgendo la chioma in pellicola trasparente).

Il secondo passaggio è lo shampoo, per eliminare lo sporco, combinato a un balsamo applicato solo sulle lunghezze, per non appesantire le radici.

layering capelli
Fonte: web

Si procede poi con un trattamento illuminante, per lucidare i capelli: si può utilizzare una lozione specifica, oppure dell’aceto o ancora del succo di limone, a cui far seguire un risciacquo con acqua fredda.

Solo a questo punto si può procedere con l’asciugatura (col phon o, preferibilmente, all’aria aperta) e la messa in piega.

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