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Test creme solari per bambini. Classifica con sorpresa: ecco le migliori e le peggiori

In Spagna vengono ritirart le due creme solari che non rispettavano i fattori di protezione previsti. Ora Altroconsumo chiede lo stesso anche al Ministero della Salute italiano.

Aggiornamento ottobre 2019

Dopo la segnalazione di Altroconsumo al Ministero della Salute sulle due creme solari che avevano rilevato un fattore protettivo inferiore a quello dichiarato in etichetta, oggi arriva un importante aggiornamento.

Altroconsumo, infatti, come ogni estate ha stilato la classifica delle creme solari con fattore di protezione 50+, pensate per i più piccoli,  rendendo note anche quelle che non rispettano i fattori protettivi previsti. Dai test effettuati su 16 creme sono state due a non arrivare neppure a 21, e per questo motivo sono state segnalate al Ministero della Salute, assieme alla richiesta di ritiro dal mercato.

I due prodotti incriminati erano Rilastil Baby transparent spray wet skin e Isdin Transparent spray wet skin. Nelle prove di laboratorio la prima crema con Spf 50+ ha raggiunto solo una protezione media, con Spf 20,9, e anche nel secondo test in altro laboratorio il risultato è stato addirittura di 16,3. Per la seconda crema, invece, il primo test ha registrato un Spf di 16,5, 14,1 il risultato fornito dalla controprova in laboratorio indipendente.

Questi prodotti dovrebbero proteggere sia dagli UVB, che potrebbero provocare eritemi, che dai più  pericolosi Uva, ma quest’ultimo fattore non è neppure riportato in etichetta. Inoltre, nessuno dei due prodotti rispetterebbe l’indicazione di massima della UE secondo cui la protezione dai raggi Uva dovrebbe essere almeno  un terzo dell’Spf.

Entrambe le case produttrici delle creme “incriminate” hanno risposto ad Altroconsumo, in particolare Isdin, la quale, dopo aver specificato che il lotto del campione analizzato fosse stato acquistato in Spagna, attraverso una nota stampa ha reso noto che studi indipendenti, del 2015 e del 2017, evidenziano come “Il Prodotto ha un SPF 50+ d’accordo con la norma ISO 24444:2010”, mentre ulteriori studi, questa volta datati marzo e aprile 2018, hanno provato che “Il Prodotto ha un UVA-PF superiore a 20 d’accordo con la norma ISO 24444:2010”.

Il consumatore – ha fatto sapere Isdin – può essere sicuro che le affermazioni e indicazioni che compaiono sul packaging del Prodotto sono supportate da Studi Indipendenti effettuati da enti e organizzazioni di certificazione di primo livello.

Oggi, però, arriva la svolta, comunicata da Altroconsumo sul suo sito:

Sono passati oltre tre mesi dalla nostra richiesta al Ministero della Salute al quale avevamo segnalato due prodotti che, nel corso dei nostri test, avevano rilevato un fattore protettivo inferiore a quello dichiarato in etichetta – si legge nel comunicato – Ora dalla Spagna arriva un elemento di svolta. L’AEMPS, l’autorità spagnola interpellata dall’associazione di consumatori OCU con cui collaboriamo, ha effettuato nuove analisi sui prodotti segnalati dai colleghi spagnoli, riscontrando valori di SPF inferiori a quelli dichiarati dai produttori e confermando, così, anche quanto rilevato dai nostri test.

Le aziende segnalate in ambito spagnolo (Isdin e Babaria) stanno ritirando i prodotti, paradossalmente proprio in un momento in cui – dopo l’estate – la vendita di prodotti solari registra un calo fisiologico. Alla luce dei nuovi risultati ci aspettiamo che il prodotto Isdin, venduto anche in Italia, venga ritirato anche qui e abbiamo scritto nuovamente al Ministero della Salute, chiedendo che vengano effettuate indagini indipendenti anche sull’altro prodotto che non aveva superato i nostri test, il Rilastil – Baby transparent spray wet skin 200 ml da noi segnalato e testato in due laboratori diversi e che ne venga disposto, nel caso, il ritiro dal mercato.

Proseguendo nella lettura della nota, si scopre anche la risposta del Ministero della Salute alla richiesta di Altroconsumo.

Il Ministero della Salute ci aveva richiesto i rapporti di prova completi delle analisi svolte dai laboratori da noi incaricati, ma solo in riferimento al prodotto Rilastil (prodotto in Italia) e, successivamente, ci comunicava di non avere motivo di intervento perché, a seguito di un’istruttoria tecnica, non erano emerse evidenze di possibili e immediati rischi per la salute umana in associazione all’utilizzo del prodotto in questione. […] Stando a quanto dichiarato dal Ministero, il problema della discrepanza tra i nostri risultati e quelli del produttore risiederebbe, quindi, nell’incertezza dei metodi standard applicati.

Inoltre, sempre secondo il Ministero, la mancanza di casistica nel sistema di cosmetovigilanza su effetti indesiderabili derivanti dall’uso del prodotto sarebbe un elemento di prova di sicurezza del prodotto Rilastil. La posizione del Ministero della Salute corrisponde a quella espressa inizialmente dall’autorità spagnola AEMPS (di cui abbiamo parlato sopra), per cui ribadiamo il nostro disaccordo e le nostre perplessità sulle motivazioni alla base di tali decisioni.

Tutto ciò, però, accadeva prima che l’AEMPS pubblicasse ufficialmente una nuova opinione, relativa “ai risultati di proprie analisi condotte in maniera indipendente sui solari segnalati da OCU (tra cui anche il prodotto Isdin) che, al contrario di quanto affermato inizialmente, non rispecchiano il fattore di protezione molto alta 50+ dichiarato in etichetta, come dimostrato dalle nostre analisi“.

Pertanto, l’organo spagnolo è giunto alla decisione di ritirare i prodotti interessati.

Riteniamo quindi che il Ministero della Salute debba effettuare delle proprie analisi per verificare la conformità del prodotto Rilastil, oggetto (insieme a Isdin) della nostra segnalazione – prosegue Altroconsumo – Riteniamo che le autorità debbano procedere con delle indagini indipendenti presso laboratori accreditati prima di poter dichiarare un prodotto sicuro, soprattutto a fronte di prove di laboratorio di terze parti (le nostre) che sollevano un problema di sicurezza per i cittadini. La nostra attività non si ferma, continueremo a investigare con lo scopo di tutelare la salute di tutti.

Il prossimo passo, quindi, sarà capire se il dicastero italiano prenderà in considerazione il suggerimento di Altroconsumo, seguendo l’esempio spagnolo e portando avanti analisi proprie.

Articolo originale luglio 2016

Tempo di spiaggia, sole e abbronzatura. Si, ma quale crema solare scegliere? Soprattutto quando si parla di bambini la scelta dei solari è fondamentale. Per questo motivo Altroconsumo ormai da diversi anni, con l’approssimarsi del periodo estivo, stila una vera e propria classifica delle migliori e peggiore, dopo aver effettuato test di laboratorio su 14 creme per i più piccoli con protezione 50+. Ad essere misurato non solo l’effetto protettivo contro i raggi Uvb e Uva, ma anche la presenza di ingredienti particolari, come interferenti endocrini o fragranze allergizzanti che possono provocare problemi soprattutto nel caso dei più piccoli.

Il risultato è stato sorprendente in quanto, alla prova in laboratorio, marchi da supermercato e più economici si sono rivelati migliori di prodotti ben più costosi e da farmacia. Non a caso altroconsumo ha deciso di premiare tre creme solari che non solo proteggono nel modo giusto, rispettando il fattore SPF che troviamo sull’etichetta, ma hanno anche ottime formulazioni e sono privi di sostanze che potrebbero essere dannose. Allo stesso modo, a sorpresa, tra quelle valutate sufficienti o insufficienti, troviamo alcuni marchi che pensavamo di trovare in vetta e, in alcuni casi, non propriamente economici. Addirittura in due fra i quattro prodotti bocciati nel test, che non solo proteggono meno di quanto dichiarato, la formulazione contiene anche sostanze sconsigliate o addirittura in grado di aumentare la sensibilità della pelle ai raggi del sole. Ma vediamo la classifica di Altroconsumo:

Creme solari indicate come “Qualità buona”

1. GARNIER AMBRE SOLAIRE KIDS Advanced sensitive 50+ – 70 punti

Le migliori creme solari secondo altroconsumo
Fonte: Web

Secondo altroconsumo è la migliore del test. Nelle prove pratiche e di laboratorio ha ottenuto ottimi risultati.

Fonte: Altroconsumo.it
Fonte: Altroconsumo.it

Anche il secondo posto è inatteso, nel senso che vede un marchio da supermercato, con un prezzo assolutamente concorrenziale rispetto a molti prodotti disponibili in farmacia giudicati meno adatti.

Creme solari indicate come “Qualità buona”

2. NIVEA SUN KIDS Protect&sensitive spray solare 50+ – 68 punti

Le migliori creme solari secondo altroconsumo
Fonte: Web

Nei test di laboratorio ha avuto buoni risultati e offre un ottimo rapporto qualità prezzo.

Fonte: Altroconsumo.it
Fonte: Altroconsumo.it

3. EUCERIN KIDS Sun spray 50+ – 68 punti

Le migliori creme solari secondo altroconsumo
Fonte: Web

Anche questo prodotto in versione spray ha soddisfatto i requisiti del test.

Fonte: Altroconsumo.it
Fonte: Altroconsumo.it

4. LA ROCHE POSAY Anthelios dermo-pediatrics SPF 50+ – 66 punti

Le migliori creme solari secondo altroconsumo
Fonte: Web

Il prezzo è un po’ più alto rispetto ai prodotti precedenti, ma in laboratorio ha soddisfatto tutti i criteri del test.

Fonte: Altroconsumo.it
Fonte: Altroconsumo.it

Il quinto posto, parlando di bambini ce lo aspettavamo. Il settimo proprio no (anche se sufficiente)

Creme solari indicate come “Qualità buona”

5. CHICCO Baby moments latte solare SPF 50+ – 65 punti

Le migliori creme solari secondo altroconsumo
Fonte: Web

Qualità ancora buona per questo prodotto marchio Chicco.

Fonte: Altroconsumo.it
Fonte: Altroconsumo.it

6. APTONIA (DECATHLON) 50+ Kids – 65 punti

Le migliori creme solari secondo altroconsumo
Fonte: Web

Ottimo rapporto qualità prezzo e test superati al meglio. Non a caso altroconsumo lo considera il miglior acquisto.

Fonte: Altroconsumo.it
Fonte: Altroconsumo.it

Creme solari indicate come “Qualità sufficiente”

7. AVÈNE Spray bambino SPF 50+ – 64 punti

Le migliori creme solari secondo altroconsumo
Fonte: Web

La qualità inizia ad essere media per questa crema solare che nei test di laboratorio è stata discreta. Ecco uno dei risultati che non ti aspetti. Sebbene, sottolineiamo, ha passato il test.

Fonte: Altroconsumo.it
Fonte: Altroconsumo.it

Ecco che segue un altro marchio da farmacia in coda ad alcuni da GDO.

Creme solari indicate come “Qualità sufficiente”

8. VICHY Idéal soleil SPF 50+ – 64 punti

Le migliori creme solari secondo altroconsumo
Fonte: Web

Risultati discreti ottenuti anche da questo prodotto che soddisfa al limite i test fatti in laboratorio.

Test sulle creme solari: le migliori e le peggiori che non ti aspetti.
Fonte: Altroconsumo.it

 

9. ANGSTROM BAMBINI Spray trasparente solare ultra-protettivo 50+ – 63 punti

Le migliori creme solari secondo altroconsumo
Fonte: Web

Passa come sufficiente anche la crema spray Angstrom.

Fonte: Altroconsumo.it
Fonte: Altroconsumo.it

10. MUSTELA BEBÉ Spray solare massima protezione SPF50+ – 60 punti

Fonte: Altroconsumo.it
Fonte: Altroconsumo.it

La protezione dai raggi solari è buona, ma la prova d’uso non è andata molto bene.

Fonte: Altroconsumo.it
Fonte: Altroconsumo.it

E ora ecco gli insufficienti che, secondo Altroconsumo, è addirittura meglio evitare questi prodotti:

Creme solari indicate come “Qualità insufficiente”

11. BILBOA BIMBI Spray solare SPF 50+ – 35 punti

Fonte: Web
Fonte: Web

La qualità globale, secondo altroconsumo, è inferiore alle aspettative. Bocciata.

Test sulle creme solari: le migliori e le peggiori che non ti aspetti.
Fonte: Altroconsumo.it

12. BIODERMA Photoderm kid SPF 50+ – 34 punti

Le migliori creme solari secondo altroconsumo
Fonte: Web

Maglia nera anche per il prodotto Bioderma che non rispetta i requisiti di laboratorio.

Fonte: Altroconsumo.it
Fonte: Altroconsumo.it

13. COPPERTONE BABY Crema solare protettiva 50+ – 34 punti

Le migliori creme solari secondo altroconsumo
Fonte: Web

Anche Coppertone non super la prova dei test e risulta insufficiente.

Fonte: Altroconsumo.it
Fonte: Altroconsumo.it

14. CLARINS Lait solaire special enfants 50+ – 28 punti

Le migliori creme solari secondo altroconsumo
Fonte: Web

Qualità globale inferiore e prezzo troppo alto: Clarins si classifica ultimo.

Fonte: Altroconsumo.it
Fonte: Altroconsumo.it
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