La passione per tatuaggi e piercing ormai da qualche anno ha coinvolto sempre più persone, tanto che solo in Europa ci sono circa 60 milioni di persone tatuate, e i negozi del settore sembrano non conoscere crisi.

Chi però vuol compiere un passo ulteriore rispetto al semplice piercing potrebbe decidere di optare per il microdermal, che viene letteralmente innestato sotto la pelle, con una base più larga, posizionata sotto il derma, e una parte visibile e interscambiabile. Si tratta di una vera e propria evoluzione del piercing che, a differenza di quello tradizionale, può essere posizionato praticamente dappertutto nel corpo.

Microdermal, come si fa?

Per applicare il microdermal si ha bisogno del dermal punch, un ago con punta circolare, con impugnatura di plastica, che serve per bucare la pelle; subito dopo aver realizzato il foro si introduce, con una pinza, il microdermal, sollevando leggermente la pelle, e allargando il buco così da poter posizionare la placchetta sotto il derma.

Prima di procedere a qualsiasi azione, però, è ovviamente fondamentale che la pelle sia disinfettata. Subito dopo aver posizionato la placchetta, si procederà ad avvitarvi il gioiello scelto, che sarà intercambiabile, a seconda dei gusti.

Per quanto, subito dopo l’applicazione, potrebbe essere avvertito un po’ di bruciore, mettere un microdermal non è diverso rispetto al fare un piercing classico, e in ogni caso bisogna ricordare che il dolore è soggettivo.

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Parti del corpo più comuni per il microdermal

Come detto, a differenza del piercing classico il microdermal può essere applicato in tutte le parti del corpo, anche quelle piatte, sulle quali generalmente non si può mettere il piercing, come, ad esempio:

  • zigomi;
  • spalle;
  • tempie;
  • gomiti;
  • polsi;
  • al centro del seno.

Il consiglio è però scegliere parti che non siano troppo esposte o soggette a urti, o dove il microdermal si potrebbe facilmente impigliare in qualcosa. Ricordate che il microdermal è semipermanente, e l’estrazione può essere eseguita solo nello studio dove si è realizzato, tramite l’uso di una particolare pinza.

Come si cura e rischi

Non servono accorgimenti particolari per prendersi cura del proprio microdermal, ma certamente bisogna prestare parecchia attenzione alla propria igiene, per scongiurare il rischio di infezioni.

Per un paio di settimane si consiglia generalmente di fare degli impacchi con una soluzione salina, e di massaggiare la zona quotidianamente, mentre per la prima settimana dopo l’applicazione è consigliabile apporre un cerotto di forma rotonda per coprire il microdermal, avendo cura di sostituirlo tutti i giorni, dopo aver pulito l’area.

L’area deve esser mantenuta costantemente asciutta, perciò evitate l’uso di saponi o bagnoschiuma che hanno sostanze chimiche o alcool, perché potrebbero irritare la zona. Importante è anche evitare urti e colpi, almeno nei primi giorni, nell’area interessata, ricordando che prima di cambiare il piercing è necessario aspettare almeno un mese.

Rispettando queste poche norme, il microdermal non presenta particolari complicazioni, anche se recentemente i dermatologi della British Association of Dermatology sembrano essere perplessi circa la pratica di impiantare placche di titanio o acciaio inossidabile sottopelle, sostenendo che possa causare problemi.

Come quelli evidenziati, nel corso di un congresso organizzato a Glasgow, dal dermatologo Greg Parkins, il quale ha affermato che

se le placche non sono infilate bene, la cute le avvolge incapsulandole e scatenando una reazione allergica. Registriamo un aumento di casi di complicanze anche a distanza di mesi, come infiammazioni o rigetti e l’unica soluzione è l’asportazione chirurgica effettuata in un ambulatorio dermatologico autorizzato per piccoli interventi.

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Quanto costa un microdermal?

Il costo di un microdermal può generalmente variare dai 60 ai 100 euro. La cosa veramente importante, però, è che a realizzarlo sia un piercer professionista, che rispetta tutte le norme igienico-sanitarie e agisce nella massima sicurezza.

8 microdermal a cui ispirarsi

Se state pensando di fare un microdermal, seguite la nostra gallery per trovare ispirazione da alcune di queste idee.

Il microdermal, il piercing gioiello che si innesta nella pelle
Fonte: web
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