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Se I Brufoli E L'Acne Compaiono Dopo I 30 Anni

Con acne e brufoli pensavate di aver chiuso dopo l’adolescenza? Invece, no. Il problema non affligge solo le teenager, ma capita che si presenti o ri-presenti anche in età adulta. Coinvolgendo chi? Non avevamo dubbi, ovviamente è un fenomeno riguardante il gentil sesso.
(Foto: Pinterest)
(Foto: Pinterest)

Se pensavate di aver risolto il problema di brufoli e acne solamente crescendo, bene,  vi sbagliavate.

Eccovi, sulla soglia dei trenta o quarant’anni con il viso, il décolleté o la schiena, irritati dalla tipica acne adolescenziale.

Magari senza mai averne sofferto in passato, non c’è nulla di più fastidioso che ritrovarsi a soffrire improvvisamente di questo disturbo.

Pur non trattandosi di un problema largamente diffuso, l’acne tardiva colpisce circa 5 donne su 100, per svariate cause ma essenzialmente per l’azione degli ormoni androgeni, tra i quali il testosterone.

Cosa combina questo ormone? Stimola eccessivamente l’ipersensibilità delle ghiandole sebacee, le quali poi non fanno altro che infiammarsi.

Bene non ci resta che correre ai ripari! Ma occorre avere un po’ di pazienza.

Come ogni terapia che si rispetti, non aspettatevi i miracoli in poco tempo, ma seguitela scrupolosamente per qualche mese, prima di ottenerne visibilmente i risultati.

Sostanzialmente possiamo curare tali inestetismi come accade in età adolescenziale, tuttavia le cure variano a seconda della gravità.

Nelle forme più lievi bastano trattamenti localizzati a base di retinoidi, microbici e Vitamina A, in crema o gel, associati ad antibiotici che ne riducono l’infiammazione, usati con regolarità una volta al giorno e preferibilmente di sera, in quanto possono provocare desquamazione o arrossamenti.

A tal proposito ricordiamoci di farci consigliare creme idratanti specifiche per contrastare gli effetti collaterali!

Nelle forme più acute, accompagnate eventualmente anche da alterazioni del ciclo mestruale, possiamo ricorrere, sotto consiglio del medico, all’utilizzo di una pillola contraccettiva a basso dosaggio di estrogeni e di un progestinico che rallenti l’azione degli androgeni.

Occhio, se siete in gravidanza fatevi seguire da un dermatologo al fine di evitare malformazioni fetali.

Archiviamo i rimedi per sanarli e scopriamo insieme quali sono i fattori che osteggiano la ricomparsa, nostro malgrado, di questi odiosi inestetismi cutanei.

1. Ereditarietà

(Foto: Web)
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Nel 50% dei casi l’acne si presenta come normale conseguenza di squilibri ormonali improvvisi, ma in molti altri casi la sua comparsa può essere di natura ereditaria.

Per tanto pur avendola curata in precedenza siamo condannate a sopportare la sua ricomparsa in età adulta.

Non abbattiamoci, curiamola con costanza e non lasciamoci scoraggiare dai lunghi tempi di attesa, 4 o anche 8 mesi, che vedrete passeranno in fretta!

2. Creme Idratanti Anti-Age

(Foto: Web)
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Sembra strano ma l’assalto di noi donne alla cura contro le rughe, molto spesso, è controproducente.

Alcuni trattamenti anti-age pur donando alla pelle luminosità e idratazione, sono eccessivamente grassi ed ipernutrienti tanto da ostruire i pori e dare origine a brufoli ed imperfezioni.

Per evitare questi spiacevoli effetti e vanificare lo sforzo e l’impegno quotidiano, scegliamo prodotti e detergenti privi di olii, alcol e lanolina.

3. Ansia E Stress

(Foto: Pinterest)
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Ormai è noto, il nostro stile di vita può definirsi squilibrato, ricco di tensioni emotive, stress, ansie, responsabilità e stanchezza, tanto che anche la pelle decide di ribellarsi attraverso reazioni poco carine dalle mandibole fino ai lati del collo.

Ribattezzata ironicamente “l’acne delle donne manager”, questa non fa altro che determinare un circolo vizioso, scaturendo in noi ulteriore ansia e stress alla vista nello specchio di quelle sgradevoli pustole.

4. Fumo

(Foto: Web)
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In seguito ad accurati studi dermatologici si evince un forte nesso tra l’acne tardiva e il fumo di sigaretta.

La ricerca condotta su mille donne rivela in una percentuale del 41% la presenza di acne nelle fumatrici, contro un 10% che colpisce le NON fumatrici.

Fattore scatenante non è altro che la nicotina, la quale ispessisce lo strato cutaneo superficiale provocando la formazione di microcisti e foruncoli.

5. Esposizione Solare

(Foto: Web)
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Ben note sono le conseguenze che scaturiscono in seguito ad una lunga esposizione solare, diretta o tramite lampade Uv, per di più senza un’adeguata protezione.

I raggi ultravioletti creano un ispessimento dello strato corneo che favorisce lo sviluppo di acne, per cui benefici proprio non se ne traggono.

In virtù di ciò, propendere per uno stile di vita sano e più controllato, non guasta.

6. Cattiva Alimentazione

(Foto: Web)
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Se pensate che l’alimentazione non abbia un ruolo determinante nella fuoriuscita di imperfezioni, ecco che vi sbagliate.

Non vi sono studi che dimostrano scientificamente questa relazione ma il buon senso vuole che si segua un’alimentazione non eccessivamente ricca di grassi, proteine del latte, carboidrati, zuccheri, i quali creano alterazioni ormonali che spianano la strada alla fuoriuscita di antiestetici brufoli.