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Ricostruzione delle unghie in gel

Le mani giocano un ruolo importante nella vita di ogni giorno; hanno il potere di renderci sicuri o a disagio in ogni momento. Per questo diventa sempre più importante prendersene cura. Tra le varie tecniche esistenti, il gel risulta essere uno dei metodi di ricostruzione unghie più veloce. Ne esistono diversi tipi, ciascuno con le proprie caratteristiche e con le proprie funzioni specifiche.

Oggi parliamo della ricostruzione unghie in gel sulle mani e sui piedi. Personalmente amo questa tecnica e la eseguo da anni poiché, come probabilmente tutte sappiamo, le unghie ben curate sono fondamentali per la bellezza delle mani e anche dei piedi. Talvolta le unghie possono presentare un aspetto non sano e lucente come dovrebbe essere, ed è proprio in quei casi che questo processo torna utile; non solo per avere unghie belle in ogni occasioni quindi, ma anche per motivi di altra natura:

• In presenza di unghie “mangiucchiate”

Si tratta di onicofagia e, per sopperire al problema, è possibile ricorrere a prodotti da usare sull’unghia o optare per la ricostruzione in gel o acrilico.

• Nel caso di unghie fragili.

Il fatto che le unghie presentino scanalature o si spezzino facilmente spesso indica carenza di minerali o vitamine, indebolimento dello stato fisico della persona oppure esposizione ad agenti aggressivi (come i detersivi). Anche qui è possibile intervenire per migliorare la salute dell’unghia facendo uso di smalti rinforzanti o ricorrendo alla ricostruzione in gel o acrilico, permettendo così all’unghia di crescere e raggiungere la lunghezza desiderata.

Chi può farlo?

Per diventare onicotecnico -e quindi imparare le varie tecniche di ricostruzione unghie- ci si può iscrivere a corsi per privati presso aziende leader nel settore o frequentare la scuola pr estetiste. E’ un lavoro molto bello che tuttavia non può e non deve essere improvvisato: si possono avere infatti conseguenze gravi se si sbagliano i procedimenti da seguire (limando troppo l’unghia, per esempio) oppure se si impiegano male i prodotti.
Quindi, sebbene in questo articolo l’argomento verrà trattato in maniera abbastanza specifica, vi invitiamo ad avere una buona dose di competenze alle spalle prima di metter mano al pennello!

Ricostruzione delle unghie: di cosa si tratta?

La ricostruzione può consistere nel vero e proprio allungamento dell’unghia oppure nella semplice copertura della stessa con gel o acrilico. Io parlerò solo di gel, in quanto mi piace molto e dà una resa estremamente naturale; l’acrilico invece ho riscontrato essere molto meno tollerato e, sebbene permetta di fare dei bellissimi decori, tende ad ingiallire facilmente diventando così brutto da vedere (e poi ha un terribile odore!).

Tipi possibili di ricostruzione

In questo caso però parleremo solo della procedura che fa uso di gel. Questa materia è solitamente costituita da un polimero pre-mischiato e un gel monomero che viene prima applicato alle unghie e poi lasciato indurire sotto luci ultraviolette. Ci sono tre tipi di ricostruzione utilizzabili con il gel:

• Tip:

consiste nell’impiego di pezzi di plastica di varie forme per creare l’unghia, si usa una colla specifica per attaccarli e si limano allo scalino in modo da uniformarli all’unghia naturale; non è assolutamente adatta a chi soffre di onicofagia grave. Esistono tip di colore naturale che vengono usati come base neutra, tip bianchi usati per la french e tip trasparenti.

• Cartina:

si lavora direttamente su delle cartine per creare l’unghia. Dopo aver messo le unghie in lampada la cartina si rimuove e si perfeziona l’unghia. Anche questo tipo non è adatto a chi soffre di onicofagia.

• Copertura unghia naturale:

generalmente viene effettuata nel caso si voglia solo fortificare e rendere più belle le unghie normali.

Metodi di applicazione

La ricostruzione in gel può essere fatta seguendo 3 metodi: monofasico, bifasico o trifasico. Quelli più usati, e di cui vi parlerò io, sono i seguenti:

1) Il metodo monofasico

Chi utilizza questa tecnica, usa un gel che racchiude in se i 3 gel che servono per fare la ricostruzione: gel base, costruttore e sigillante. Non serve usare un primer e con un solo prodotto si crea la struttura dell’unghia e gli si dà lucidità finale. Il pregio di questa tecnica è di essere estremamente veloce rispetto al trifasico, ma secondo le dichiarazioni di alcune onicotecniche risulterebbe essere anche meno duratura. A mio avviso l’unico difetto che può avere è quello di non essere lucidante, ragione per cui, alla fine del lavoro, bisogna applicare un prodotto che tolga opacità all’unghia. Molti dei prodotti monofasici sono autolivellanti per cui non necessitano nemmeno della limatura in fase di ricostruzione. Nel video sopra riportato si vede un trattamento con metodo monofasico e cartina.

2) Il metodo trifasico

E’ il metodo più diffuso al momento e consiste nell’usare 3 differenti gel: quello base che serve a preparare l’unghia alla ricostruzione, quello costruttore che serve per modellare, allungare e ricostruire l’unghia e infine quello sigillante che assicura un’ottima finitura all’unghia. Questa tecnica è un pò più complessa di quella proposta sopra ma è comunque validissima e con un pò di manualità garantisce un risultato perfetto. Nel video sopra riportato si vede un trattamento con metodo trifasico e cartina.

E per i piedi?

Sui piedi si utilizzano le stesse tecniche, con il vantaggio che la ricostruzione è molto più duratura (le unghie crescono molto lentamente rispetto alle mani) . Inoltre sui piedi le fasi della ricostruzione sono un pò meno complesse.

C’è qualche esperta di questa arte tra di voi? Quali metodi preferiti usare? E consigli dareste alle amiche di RdD appassionate di nail art?