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Monokini 2.0: Sentirsi Donna Dopo Un Cancro Al Seno

Monikini 2.0: un progetto che è oltre la moda. I costumi da bagno ideati per le donne che hanno sconfitto il cancro e affrontato la mastectomia. Essere Donne, sempre, orgogliose delle proprie cicatrici e battaglia.
(foto: Web)
(foto: Web)

Donne.
Donne con la D maiuscola.

Donne che sono sopravvissute al cancro, che hanno perso parte del loro estetismo femminile ma non della loro femminilità.

Donne che hanno subito una mastectomia.

Donne che hanno avuto a che fare con il disagio delle protesi al seno, soprattutto in spiaggia.

Monokini 2.0 è un progetto di arte sociale che riesamina la ristretta visione popolare dell’ideale di donna. Uno schiaffo morale alla cultura e società che parla bene ma razzola male, ghettizzando in più casi un corpo diverso dallo standard a cui siamo stati educati.

Questi costumi da bagno moderni vogliono essere un contributo ad eliminare il disagio di una Donna che ha lottato e vinto contro il cancro. Nessuno dovrebbe vergognarsi delle proprie cicatrici, ma anzi, ogni segno deve ricordare di non mollare mai, in nessun caso, e lottare per la vita. Quell’unica vita che snobbiamo fino a quando non ci viene tolta.

L’obiettivo di Monokini 2.0 è quello di eliminare alcuni tabù, soprattutto estetici.

Ecco alcune modelle che hanno partecipato al progetto, indossando i costumi creati appositamente per loro, e per la loro battaglia… vinta!

Orgogliose di essere Donne.

Sempre.

(foto: Web)
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“È un onore far parte di questo progetto. Mi auguro che attraverso queste immagini ognuno possa trovare la forza, il coraggio e la certezza del proprio io, esattamente per quello che si è!”

(foto: Web)
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“Felice ed orgogliosa di far parte di questo progetto. Grazie, grazie infinitamente!!”

(foto: Web)
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“Il cancro ha perforato le mie ossa, si è portato via il mio seno, ma non la mia vita e tutte le cose preziose che ho in me. In molti mi chiamano coraggiosa. Con questo costume, per la prima volta, mi son sentita bella.”

(foto: Web)
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“Il mio viaggio contro il cancro al seno è stato lungo e difficile. Con il progetto Monokini 2.0 mi son sentita forte, ed è stata un’esperienza incredibile. Spero che la mia immagine possa aiutare, donando convinzione e coraggio, molte donne che hanno dovuto affrontare la mastectomia.
La femminilità non parte dal seno. Mi auguro che questo progetto porti a discussioni significative e uccida i tabù.”

(foto: Web)
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“Questo è in assoluto il progetto più notevole che io abbia mai visto, sentito, o del quale io abbia mai fatto parte. Perchè rappresentare donne che hanno subito una mastectomia solo come persone tristi?! Il progetto è ancora più originale del previsto. Ed è anche merito nostro! O no?!”

(foto: Web)
(foto: Web)

“Non voglio nascondermi, non voglio smettere di nuotare, non voglio subire operazioni di chirurgia plastica ed inserire protesi.
Voglio sentirmi libera, anche sulla spiaggia, con il mio corpo. Il corpo che possiedo dopo la lunga battaglia, che ho vinto! Voglio essere la stessa persona che ero prima del cancro. Monokini 2.0 mi dà la possibilità di fare proprio questo!”

(foto: Web)
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“È stata un’esperienza incredibile far parte di un progetto come questo.

Spero che la mia partecipazione dia il coraggio necessario a tutte le Donne nella mia stessa situazione. Vivere con un seno può essere sorprendente!”