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Mondo della moda contro l'anoressia. Nuova legge anti - eccessiva magrezza

Nuova legge che si preoccupa di combattere il fenomeno dell'anoressia attaccando in primis il sistema della moda e delle immagini patinate.

No alle modelle anoressiche. La novità, che si spera possa prendere piede sempre più, parte da Israele. Una legge stabilisce che le modelle per poter sfilare non potranno avere un indice di massa corporea inferiore a 18, 5. Un messaggio forte, diretto alle case di moda e ai media di tutto il mondo, per risolvere le problematiche legate ai disturbi alimentari che sembrano non avere mai fine.

Dal primo gennaio, tutte le modelle israeliane devono attenersi a questa nuova regola se vogliono continuare a sfilare. L’iniziativa parte da un medico donna, Rachel Adatto, che vuole a tutti i costi fermare il fenomeno dell’anoressia, causa di moltissime morti ogni anno in Israele (e non solo purtroppo).

Le modelle dovranno presentare un certificato medico attestando il loro stato ottimale, che secondo i parametri dell’Organizzazione mondiale della Sanità è indicato con un indice di massa corporea mai inferiore a 18, 5 (25 sovrappeso, 30 obesità). La campagna no-ana non si ferma qui: la legge tutela i famigliari di persone morte a causa di disturbi alimentari, incitandoli a far causa alle aziende che propongono canoni di bellezza troppo magri. Rivoluzione anche per quanto riguarda le immagini: qualora le fotografie vengano ritoccate per rendere i corpi più longilinei, dovranno riportare un avvertimento esplicito pari almeno il 7% della grandezza dell’immagine. 

“è giunto il momento di scacciare dai cartelloni pubblicitari quegli scheletri umani, basta essere dei criminali” così commenta Adi Barkan, agente di moda assolutamente favorevole all’iniziativa.

(Sperando che la legge diventi al più presto universale)