diredonna network
logo
Stai leggendo: Cosa è la Cellulite e come fare per curarla

Labbra bicolor olografiche o effetto frosty-sugar: quale scegli per una serata rock?

Porta trucchi fai da te: 4 idee per organizzare i tuoi trucchi in modo intelligente

Chi conosce la differenza tra gommage, scrub e peeling? Mettetevi alla prova

Lip reduction: basta labbra a canotto, ora si fanno rimpicciolire

Neon make up: il trucco neon che illumina occhi e labbra

Fasi lunari e capelli: quando tagliarli per farli crescere più in fretta

5 esercizi per rassodare l'interno coscia flaccido

Unghie finte, extension, ciglia finte: occhio ai rischi molto poco beauty

Bralette: fine di una storia d'amore (e odio) con il push up

Black mask: la maschera contro i punti neri

Cosa è la Cellulite e come fare per curarla

Un obiettivo molto alto ma perfettamente raggiungibile grazie alla figura dell'estetista, figura professionale certificata dallo stato, per prendersi cura in fase di prevenzione dell'organo più grande del nostro corpo: la pelle!

Oltre all’estetista per lo Stato italiano è certificato legalmente solo il dermatologo che si può occupare di questo grande organo.I compiti sono ben distinti: l’estetista se ne prende cura in fase di prevenzione, mentre il dermatologo in fase curativa. Quindi diffidate da soluzioni diverse da quelle offerte da professionisti certificati.

Un inestetismo è sempre figlio di una serie di alterazioni fisiologiche, spesso collagate fra loro in modo complesso. L’alterazione del sistema porta come prima conseguenza ad una condizione che se trascurata può evolvere in vere patologie che esulano per ovvi motivi dall’ambito cosmetologico. Ecco dunque , l’ importanza del lavoro dell‘estetista qualificato che attraverso la sua esperienza può agire in prevenzione evitando la degenerazione da inestetismo a patologia.

Fattori predisponenti

5 sono i fattori predisponenti di questo nostro incubo; ma tenetevi pronte, perchè capirete che per quanto possiamo stare attente, seguire un’edeguata alimentazione, fare dello sport, bere molta acqua, seguire tutti i consilgi che ci vengono dati da televisione, media in generale, estetiste, medici, amiche e chi più ne ha più ne metta non possiamo purtroppo contrastare determinate caratteristiche che ci contraddistinguono come :

  • la razza
  • l’ereditarietà
  • il sesso
  • gli squilibri ormonali
  • la struttura morfologica

Diffidate quindi da chi promette di eliminare in totum la vostra odiata cellulite edematosa!! La si può attenuare senz’altro,con impegno e costanza seguendo poche sane abitudini di vita delle quali in seguito parleremo, ma non possiamo eliminarla. Andiamo ad analizzare i vari fattori predisponenti.

Razza

È stato dimostrato che la cellulite si manifesti soprattutto  in soggetti di razza bianca più frequentemente che nei soggetti di razza gialla e, salvo poche eccezioni in quelli di razza nera. La cellulite nelle nere d’america, che da generazioni hanno adottato un comportamento di tipo occidentale, ha un’incidenza statisticamente pari a quella delle donne bianche.Tale dato avvalora l’ipotesi che cattive abitudini di vita ed alimentari siano determinanti nel favorire l’insorgere della cellulite.

Ereditarietà

All’interno di una stessa razza, esistono gruppi di persone che hanno stesse caratteristiche che vengono trasmesse ai discendenti.

Sesso

Nella donna troviamo una diversa struttura del tessuto connettivo cutaneo e sottocutaneo. Inoltre la ridotta quantità di muscolatura può predisporre ad un insufficienza della pompa muscolare delle gambe, quindi portare ad  una cattiva circolazione sanguigna.

Squilibri ormonali

La produzione di ormoni nel sesso femminile è la prima causa dell’insorgere della cellulite. Gli estrogeni, il progesterone e, in misura minore, il testosterone provocano uno squilibrio di concetrazione di sodio e potassio, favorendo una ritenzione idrica a livello cellulare e interstiziale e quindi un edema.

Struttura morfologica del soggetto

A seconda della struttura morfologica delle persone, l’inestetismo  viene fortemente influenzato. 3 sono le strutture morfologiche:endomorfo,mesomorfo,ectomorfo. (di questo parleremo nelle prossime puntate in dettaglio)

 

Fattori scatenanti

Passiamo ora ai fattori scatenanti, è qui, che possiamo mettere un po’ di impegno per combattere la nostra cellulite!

  • Abbigliamento Scarpe strette con tacchi = cavismo plantare ; da tennis= piattismo plantare =alterato funzionamento della pompa plantare; Indumenti troppo stretti e rigidi in vita, o al livello delle cosce o al livello del cavo popliteo (jeans stretti, body o mutandine troppo strette, collant tipo gambaletto) sono abitudini che influiscono sulla circolazione, rallentando il flusso sanguigno.
  • Condizioni di lavoro non idonee: stare troppo a lungo in piedi porta ad un’ insufficienza del ritorno venoso, così come stare sadute per diverse ore.
  • Difetti posturali: una sbagliata postura detrmina quasi sempre un iperappoggio su un arto , provocando una contrazione della muscolatura che compromette un regolare flusso ematico dando origine al fenomeno delle stasi.
  • Pillola anticoncezionale: gli estroprogestinici associati agli estrogeni che noi produciamo ne esaltano l’azione che favorisce la ritenzione idrica.
  • Vita sedentaria: L’attività fisica influisce sull’azione della “pompa muscolare” (contrazione dei muscoli e movimenti del diaframma) che ha una notevole importanza per il normale flusso venoso.
  • Stress: lo stress prolungato, provoca una produzione eccessiva di adrenalina e cortisolo (ormone prodotto dalle ghiandole surrenali) ormoni deleteri per il microcircolo e per l’accumulo di liquidi.
  • Alimentazione: assumere troppi cibi ricchi di sale e più in particolare di sodio ioncrementa la ritenzione idrica.

Come passare all’azione per combattere la tanto odiata cellulite?  Il percorso d’intervento si basa su cinque fasi fondamentali:

  • rilassare
  • drenare
  •  riattivare
  • modellare-sciogliere
  • tonificare

Seguendo questa sequenza si interviene, per gradi, su tutte le alterazioni fisiologiche implicate nella manifestazione dell’inestetismo.

  • Rilassare: per eliminare  gli accumuli di tensione e stress, dovuti alla vita quotidiana di ognuno, che minano tutti gli apparati del nostro corpo impedendo una ricezione ottimale e funzionale di qualsiasi aiuto dall’esterno.
  • Drenare: per eliminare dall’organismo pericolosi ristagni di scorie e tossine che compromettono i delicati equilibri fisiologici e favoriscono un invecchiamento precoce di tutto l’organismo.
  • Riattivare: per favorire una buona circolazione sanguigna in tutti i distretti corporei, ottimizzando l’ossigenazione , il nutrimento  e di conseguenza il metabolismo cellulare e la funzionalità di tutti gli apparati.
  • Sciogliere e modellare: per minimizzare e/o eliminare  gli inestetismi lavorando su un organismo già in buone condizioni fisiologiche che risponde in maniera ottimale agli interventi estetici.
  • Tonificare: per pote far ritrovare tono e splendore a tutti i tipi di pelle, intervenendo in modo preciso e mirato sulle esigenze indivuiduali e specifiche.

Ecco, quindi, come l’operatore estetico può finalmente assolvere il suo ruolo sociale di migliorare la qualità di vita dei propri clienti, portando ad essi quello che chiedono, cioè la forma fisica, ma amche quello che desiderano,cioè un benessere generalizato e una maggiore autostima.

IMPARIAMO A RICONOSCERE LA CELLULITE

Cellulite edematosa 

Nome scientifico: Pannicolopatia edemato – fibro sclerotica.
Questo tipo di cellulite, è localizzato pricipalmente a livello di :1)glutei, 2) porzione laterale della coscia, 3) ginocchio, 4)porzione laterale della gamba, 5) caviglia. Nel caso della cellulite edematosa,il tessuto cutaneo si presenta freddo, teso, difficilmente plicabile tra due dita; l’epidermide può risultare sottile, secca e  ipersensibile. Alla compressione con due  mani la cute può risultare compatta con micronoduli (stadio iniziale) o presentare dei micronoduli e/o degli avvallamenti ( stadio più avanzato). Può facilmente essere  accompagnata da: smagliature, infiammazione e alterazioni della circolazione venosa,fragilità capillare. La cellulite edematosa colpisce prevalentemente soggetti di giovane età.

Cellulite fibrosa 

Nome scientifico: Pannicolopatia fibrosclerotica.
La cellulite  fibrosa è localizzata principalmente a livello di:1)glutei,2) porzione latero-posteriore della coscia,3) ginocchio,4) porzione laterale della gamba. La cute si presenta al tatto quasi sempre fredda,la manovra di compressione non provoca quasi mai dolore;  in profondità si possono sentire pannicoli  che sono quasi sempre fluttuanti, spesso si possono manifetsare problemi venosi con la presenza di microvaricosità superficiali. La cellulite fibrosa si manifesta più frequentemente in soggetti di età maggiore ai 35 anni.

Adiposità

 Ipertrofia generalizzata dagli adipociti (cellule del grasso!) in relazione con l’alimentazione, la situazione endocrina e l’ereditarietà.La dimensione degli adipociti cresce, con conseguente aumento di volume del pannicolo adiposo. Riconoscere l’adiposità non è poi così difficile purtroppo! O per fortuna. Ecco comunque alcune dritte che differenziano adiposità maschile e femminile. Nell’uomo  il pannicolo adiposo è concentrato al punto vita e/o a tutto l’addome, nella donna invece alla base delle cosce, ai glutei e al basso addome. A differenza della cellulite l’iper-adiposità è presente in tutto il corpo e purtroppo è quasi sempre accompagnata dalla nostra tanto odiata cellulite. Non trascurate problemi di adiposità in eccesso, questo può portare all’obesità!