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"Non Usate quello Shampoo Rende Calve": la Denuncia Shock di Numerose Donne

Uno shampoo che prometteva miracoli e che invece, a quanto pare, provoca calvizie. Oltre 200 donne di 40 Paesi stanno promuovendo una class action contro i prodotti per capelli Wen dello stilista di Los Angeles Chaz Dean: ecco la storia, le lamentele delle clienti e la risposta dell'azienda.
shampoo wen

Ciò che distingue Wen è che deterge e districa i capelli con un solo passaggio. È un perfetto mix di ingredienti speciali, compresi prodotti vegetali, naturali ed erbe, non contengono alloro, solfato di sodio o sostanze chimiche aggressive.

Questo è il messaggio promozionale affidato anche alle testimonial Brooke Shields, Alyssa Milano ed Angie Harmond elaborato dalla casa cosmetica Wen – un’idea dello stilista Chaz Dean di Los Angeles – per lo shampoo da 30 dollari a confezione (circa 27 euro) contro il quale ora si è riunita una class action di oltre 200 donne di 40 Stati diversi che hanno messo sotto accusa il prodotto cosmetico perché provocherebbe calvizie o comunque la perdita dei capelli.

wen shampoo calvizie

In particolare, le consumatrici dello shampoo Wen si stanno scagliando contro lo stilista reo, secondo loro, di aver messo sul mercato un prodotto che già nel giro di poche applicazioni causerebbe la caduta dei capelli, nonostante l’annuncio parlasse di uno shampoo completamente diverso da tutti quelli in vendita sinora.

Se le accuse si rivelassero vere, lo shampoo sarebbe di sicuro differente rispetto a tutti gli altri, ma probabilmente non nel mondo in cui avrebbero sperato le acquirenti.

class action shampoo wen

Ho appena sentito, questo è quello che rimane dopo alcuni mesi che ho smesso di usare lo shampoo. Ho pensato solo che fosse a causa dell’eccessivo stress nella mia vita, ma ci sono ancora aree dove i capelli continuano a non ricrescere.

class action shampoo wen

Non posso uscire di casa – scrive Tracie Hashton – sono depressa. I prodotti per capelli Wen sono responsabili della mia calvizie. Ho lavato i capelli con i loro prodotti che hanno chiuso i miei pori. Qui ci sono le foto. Ho bisogno di aiuto. Non so se rivolgermi a un avvocato possa aiutarmi. Sono sconvolta e frustrata. Piango quando mi guardo allo specchio, indosso cappellini da baseball quando esco. Questo è un avvertimento per tutte le persone nel mondo: non utilizzate i prodotti per capelli Wen.

Le risposte dell’azienda sono tutte naturalmente piuttosto standard. Nel caso specifico, Wen ha ribattuto al messaggio di Trace scrivendo:

Ciao Tracie, il nostro team è qui per aiutarti. Prendiamo molto seriamente le esperienze dei clienti con i nostri prodotti e ora vorremmo saperne di più. Per favore contattaci fornendo le informazioni che hai lasciato nel tuo post così che tu possa ricevere assistenza. Naturalmente fai bene a preoccuparti dell’uso del prodotto e siamo noi stessi a dirti di interromperne l’utilizzo per il momento così che noi possiamo verificare l’origine dei tuoi problemi. Grazie.

Le lamentele si susseguono grossomodo con questo tono anche su Instagram. In generale, le contestazioni riguardano irritazioni del cuoio capelluto, rash cutanei e soprattutto aree di calvizie sparse sul capo delle donne che hanno utilizzato il prodotto; molte in aggiunta lamentano stati d’ansia e depressione. Visti così, i messaggi possono sembrare addirittura esagerati, ma noi tutte sappiamo bene quanto siano importanti i capelli per noi donne. E quanto possa essere frustrante far affidamento su un prodotto – per giunta nemmeno low cost – che promette miracoli per poi trovarsi con aree completamente calve. Naturalmente le accuse sono tutte da verificare: non intendiamo con questo post crocifiggere nessuno, ma dare conto di una notizia che sta infiammando i social da tempo. La raccolta dei reclami, infatti, è partita all’incirca un anno fa.

La class action è stata promossa da una donna di nome Amy Friedman il 31 luglio 2014, afferma pix11.com: la donna aveva acquistato il prodotto a gennaio 2014 e ha dichiarato che nel giro di sole due settimane ha iniziato a notare la perdita di capelli. Nonostante, ha riportato ancora Friedman, abbia interrotto immediatamente l’utilizzo dello shampoo, i capelli hanno continuato a cadere a ciocche per ulteriori tre settimane.

Insomma, come abbiamo visto, non c’è un solo profilo social di Wen che sia risparmiata da post di contestazione. Come se non bastasse, è stata appositamente attivata la pagina Wen Hair Care Pissed Consumer sulla quale le clienti presumibilmente danneggiate postano foto e si scambiano messaggi e confronti.  

È pur vero che, in mezzo a tanti messaggi negativi, alcune consumatrici hanno affermato di non aver avuto problemi con lo shampoo Wen e, anzi, di aver ottenuto benefici. 

WEN mi ha cambiato la vita, ora i miei capelli sono molto più docili e domabili, ha scritto per esempio una cliente su Facebook.

Chaz Dean, dal canto suo, si difende affermando che i problemi sono stati riscontrati solo da una minima parte della clientela che ha usato il prodotto. Sta di fatto che a breve partirà il processo legale per capire se effettivamente all’interno dello shampoo Wen ci siano davvero sostanze pericolose, tossiche o comunque in grado di provocare la perdita dei capelli.

Joe Hixson, portavoce di Wen, ha affermato:

Non vi è alcuna prova scientifica in grado di supportare tale ipotesi. Tante sono le ragioni che possono causare la perdita di capelli, tutte indipendenti dall’utilizzo o meno dello shampoo Wen. Ci difenderemo dalle accuse.

Insomma, la questione è ancora aperta. E a questo punto saranno i tribunali a dire chi abbia ragione.